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FranciaEuropa

Commissione: il falco Olli Rehn “in congedo”

Le elezioni europee si avvicinano e la Commissione comincia a perdere dei pezzi: sette commissari sui 28 in carica saranno candidati a fine maggio all’Europarlamento, quindi sono obbligati a “mettersi in congedo” dal 19 aprile. Tra loro, c’è l’ultra-ortodosso Olli Rehn, alle politiche monetarie, che non ha mai perso occasione per bacchettare gli stati che sforano i parametri. Rehn è candidato in Finlandia, sarà sostituito fino alla nomina della prossima Commissione, il prossimo autunno, da Siin Kollas. Anche l’italiano Tajani è candidato e lo sostituisce il francese Michel Barnier, il “padre” dell’Unione bancaria (che sognava di essere proposto  alla presidenza della Commissione per il Ppe, ma gli è stato preferito Jean-Claude Juncker). Resta invece inchiodato al suo posto Karel De Gucht, commissario al commercio, malgrado sia  anch’egli candidato: ma deve proseguire i negoziati con gli Usa per il Ttip, il trattato transatlantico, la cosiddetta “Nato del commercio”. Ha promesso che sarà molto discreto nella campagna elettorale. Intanto c’è già chi pensa alla prossima Commissione: in Francia, Pierre Moscovici, che ha perso il posto di ministro delle Finanze con il nuovo governo Valls, è stato proposto dalla Francia come commissario.