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“Cari amici, tra poco, a partire dalle 21,30, parteciperò alla trasmissione “Piazza Pulita” su La7 condotta da Corrado Formigli. Si parlerà di terrorismo islamico, di Siria, Trump, immigrazione, integrazione.”

Stamattina aprendo facebook, che uso principalmente per seguire tutti personaggi che detesto, leggo questo dal profilo di Magdi Allam. Profilo che il nostro Cristiano (così si è ribattezzato: Magdi Cristiano Allam) usa principalmente per promuovere se stesso, i suoi libri omaggio a Oriana Fallaci o per (ri)pubblicare vignette xenofobe come quelle di Oscar Galliano o Krancic oppure per commentare notizie riguardanti “crimini degli immigrati”.

Nel 2014 attraverso questo blog si era già parlato dell’impatto che queste trasmissioni hanno sull’opinione pubblica e del fatto che spesso ospitino dei personaggi trasformati a opinionisti politici che chiamarli imbarazzanti è poco. Ma quel che più impressiona è che sono questi stessi programmi a dare spazio alla retorica razzista e xenofoba che attraverso questo paese, proprio grazie agli argomenti scelti.

Tra tutte le reti, a mio avviso, è La7 a guidare il gruppo dei freak show televisivi grazie ai vari Tagadà, Piazza Pulita, Coffe Break fino al contenitore quotidiano “L’aria che tira” di Myrta Merlino che solo qualche giorno fa attraverso il suo profilo twitter affermava che: “Chiamatele “ronde”, chiamatele “marce”. Comunque, #Casapound strappa consensi tra i fiorentini”. A parte che anche Hitler aveva consenso ma onestamente non so dove colga questo consenso ma banalizzare così “marce o ronde” è semplicemente agghiacciante. Ma, a pensarci bene, è anche il modo con cui il giornalismo politico televisivo si approccia alle notizie: banalizzazione, superficialità, enfasi.

In effetti in questo paese è in atto una vera e propria invasione. E non è quella dei migranti che gli stessi studi televisivi denunciano attraverso l’opinione di vari protagonisti del “dibattito politico” bensì quella della xenofobia spacciata per opinione politica. Dal primo marzo ad oggi Salvini è stato ospite di una trasmissione su La7 ben 8 volte contro le 6 apparizioni in Mediaset e le 5 in Rai. Tutto questo in 45 giorni che fa una media di una volta ogni due giorni tra tutte le principali reti nazionali. Cifre enormi se pensate che nelle restanti tramissioni i leghisti partecipano con altre figure di spessore, ormai diventate le portavoci del partito, come Lucia Borgonzoni, ex candidata sindaca a Bologna oppure Susanna Ceccardi, giovane donna diventata sindaca della “rossa” Cecina, che si è già distinta per i suoi proclami anti matrimoni gay, migranti o rom.

Ci sarebbe da chiederci come mai nei programmi della televisione del gruppo di Urbano Cairo trovino sempre spazio questi personaggi ma sarebbe ingeneroso affermare che lo trovano solo lì. Però è vero che alcune trasmissioni hanno costruito gli stessi, oggi scambiati per opinionisti politici, ma che non vanno oltre i 4 soliti slogan che fanno e danno forza alla retorica razzista. Attori di un circo, quello politico-televisivo, che attualmente non ha rivali, capace di scavalcare da destra una Barbara D’Urso come ogni altro contenitore generalista. Quindi avrete ogni giorno in tv giornalisti trasformati in storici o criminiloghi, uomini e donne dei principali partiti che si esibiscono nel truce show a chi la spara più grossa e più violenta, spesso senza contraddittorio, spesso senza neanche uno straccio di verifica sulle tesi che riportano impunemente.

Oppure sempre ieri dall’account twitter di Tagadà leggo “tra poco Amani El Nasif, siriana scampata a un matrimonio combinato” notizia che ha esaltato anche la trasmissione Rai condotta da Bianca Berlinguer che proponeva questo sondaggio “se mio figlio/figlia sposasse un islamico” con le seguenti risposte da scegliere: mi opporrei – non mi opporrei – senza opinione. Aggiungo che l’ignoranza è tale per cui andrebbe scritto musulmano e non islamico ma sarebbe chiedere troppo di questi tempi.

La retorica razzista tanto quanta quella securitaria (del resto in questi talk o si parla di immigrazione legato al tema sicurezza o si parla del tema sicurezza legata ai crimini dei migranti) sono quotidianamente alimentate dai nostri mezzi di informazione e/o di intrattenimento. Magdi Allam, non si capisce perché visto che oltretutto nel 2014 fu sospeso per “islamofobia” dall’ordine dei giornalisti (non così famoso per prendere iniziative del genere), debba essere un interlocutore credibile per parlare di “Siria, Trump, immigrazione, integrazione” tanto quando si capisce molto poco che c’entri parlare del ruolo nel conflitto siriano di Trump col tema dell’immigrazione e integrazione. Ma è un continuo mischiare argomenti, spesso senza nessun legame se non quello del minestrone funzionale al mantenimento della retorica imperante. Abbiamo ogni giorno pseudo economisti no euro, pseudo filosofi marxisti, pseudo antropologi o teologi che discettano di argomenti di cui sanno poco molto poco come facciamo noi tifosi di calcio al baretto prima della partita. Anzi noi tifosi siamo un tantino più preparati.

Fatto sta che Corrado Formigli scegliendo Allam per parlare di temi così importanti e delicati ha scelto semplicemente di non parlarne. Di dare spazio alle posizioni irricevibili di opinionisti del genere, che non nascondono affatto i loro pregiudizi ma anzi ne fanno sfoggio sistematico partendo dai loro profili social. Tipo quì dove afferma “Ribelliamoci a questa dittatura islamofila, immigrazionista, relativista, buonista, globalista che ci ha spogliato della certezza di chi siamo!“. Cavolo! Aiuto!

Ma ancora una domanda mi perseguita riguardo il Circo Barnum televisivo quotidiano: ma chi davvero guarda questi programmi? Possibile che dalla mattina alle 8 o alle 7 non ricordo quando inizi il primo fino alla tarda serata abbiano un pubblico? O forse hanno un pubblico proprio perché hanno trasformato il dibattito politico in una specie di format tipo “Amici” o “Uomini e Donne” dove non importa cosa dicono bensì come lo dicono. Quindi viva chi urla, chi agita, chi alimenta la retorica che vede il nostro paese in stato d’assedio, con orde di barbari dalla pelle scura alle porte preme, pronti a sostituire le nostre chiese con dei brillanti minareti mentre sempre uomini dalla pelle scura e non italiana, stupra e uccide i connazionali.

Del resto sono solo opinioni, non nuocciono a nessuno. No?