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Napoli centrale

Chi racconta la città

 

Quattro giorni dedicati a “Chi racconta la città”, la rassegna di Napoli monitor, mensile d’inchiesta e disegni dell’associazione Cavalcavia da sempre in grado di guardare alla città senza filtri o padroni. L’evento che ha sede al Teatro Nuovo è iniziato mercoledì con la presentazione del libro La Catastrofa. Marcinelle 8 agosto 1956 di Paolo Di Stefano ed è proseguito con la visione dei film Grandi speranze (2009) e Il castello (2011) e il dibattito con gli autori Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Ma l’agenda è ricca di appuntamenti prima di arrivare domenica alla premiazione del concorso Reportage 2012 conferito a Daniele Balzamo per i testi, nonché a Francesca Masariè per la fotografia perché “ha ricondotto alla normalità propria un mezzo di trasporto pubblico, il treno, attraverso volti, oggetti, luoghi e paesaggi che restituiscono atmosfere lontane ed evocano suoni, odori e stili di vita”. Domani l’appuntamento alle 18 per la presentazione del libro America Profonda insieme all’autore Alessandro Portelli e a seguire il documentario HarlanCounty U.S.A(1976) di Barbara Kopple. Sabato l’incontro con Mitra Azar per parlare di Siria, Egitto e Turchia e a seguire la presentazione del libro Le rivoluzoni Arabe a cura di Francesca Maria Corrao, insieme a Simone Sibilio uno degli autori. Gran finale il 19 febbraio con il docufilm Cronache da un manicomio giudiziario a cura di Antonio Esposito e Dario Stefano Dell’Aquila accompagnato dalla letture di Enrica Buongiorno e Stefano Guarente, nonché due produzione di Figli del Bronx Tre donne a Forcella di Alessandra Cutolo e In-Giustizia di Gaetano di Vaio, vincitore del Napoli film festival con il documentario Il loro Natale.

Una rassegna inedita per guardare attraverso un punto d’osservazione originale l’Italia e L’Europa di ieri, l’Italia di oggi, il Medioriente, l’America, Napoli. Un momento di confronto e ascolto dove la parola, l’informazione, le immagini hanno spazio libero. E un augurio agli amici di Napoli Monitor che da stampa alternativa si confrontano ogni giorno con la grande sfida di dire la propria in un mercato di giganti dell’editoria.