closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Bar Condicio

Casaleggio, la balla dei partiti a costo zero e l’eclissi della sinistra

Bella sciocchezza l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. E complimenti soprattutto alla Sinistra che, nel tentativo di seguire la scia antipolitica del grillismo, si è sparata da sola in parti anatomiche di tafazziana memoria. Perché parlare oggi di finanziamento pubblico, tema fuori dall’agenda mediatica e politica? Perché è chiaro che senza finanziamenti pubblici, senza grandi organi di stampa, radio, tv, e senza nemmeno una ‘Casaleggio Associati’ a smanettare sul web, la sinistra è mediaticamente finita. Passata la buriana del dibattito sull’Art. 18 (e passerà), si romperà un argine, le voci al di fuori del coro del pensiero debole dominante non troveranno più spazio sui grandi media, non in maniera strutturale ed efficace per raggiungere l’opinione pubblica. A chi interessa difendere diritti e salari se si può servire il capitale? Sarà difficilissimo ricostruire una presenza – politica e mediatica -di sinistra significativa ed influente senza il becco di un quattrino. Inseguire Grillo sul terreno dell’antipolitica si è rivelata una scelta politica suicida. E lo si è fatto, peraltro, partendo da una considerazione sbagliata: non è vero che il Movimento 5 Stelle è un partito a costo zero. Il movimento di Grillo e Casaleggio ha lavorato in maniera professionale sulle comunicazione politica per anni. Dai primi V-day ad oggi, il supporto dei professionisti del web è stato fondamentale. Ci son voluti anni per costruire il M5s ed una struttura organizzata: tempo e soldi. Tantissimi se consideriamo il valore commerciale dell’operazione marketing politico. Molti più di quanto un partito di sinistra oggi potrebbe spendere. E la politica, debole, si è bevuta la balla del partito che non ha bisogno di finanziamento. Clap clap (applausi onomatopeici)! Perdonabile (ma solo dal punto di vista economico) se sei un partito che tutela interessi degli industriali e della finanza, imperdonabile se hai la pretesa di difendere le classi meno agiate, precari, operai e dipendenti. Ora più che mai ci sarebbe bisogno di un grande partito di sinistra. Ma i soldi per farlo a chi si possono chiedere? A un elettorato strozzato dalla crisi? O speriamo davvero che la donazione del 2 per mille su base volontaria diventi un meccanismo efficace? Tra l’altro, indipendentemente dalle posizioni, i partiti, senza mezzi propri, saranno schiavi delle lobby. O di proprietà. Cin! Ma c’è poco da brindare, prepariamoci invece a salutare il nuovo astro nascente della politica tra i ‘Paperon de’ Paperoni’ d’Italia.

  • Andrea Tupac Mollica

    Caro Alicandro, “a costo zero” significa a costo zero di soldi pubblici.
    Se tu hai voglia di sostenere economicamente una qualsiasi forza politica di tua scelta, comincia a compilare l’assegno…