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FranciaEuropa

Casa: un problema per dieci milioni di francesi

La casa è, a gradi diversi, un problema per dieci milioni di francesi. Si va dai senzatetto, che sono più di 100mila e da chi abita in case degradate (a Parigi negli ultimi anni ci sono stati condomini andati a fuoco, con decine di morti), fino a 1,2 milioni di persone che sono sulle liste di attesa per avere una casa popolare e a chi non riesce più a pagare l’affitto ed è minacciato di espulsione. 58 anni dopo l’appello dell’Abbé Pierre del 1° febbraio 1954, che aveva urlato la sua indignazione quando una persona era morta di freddo in strada, la Fondazione che porta il suo nome interroga i candidati alle presidenziali e chiede loro di firmare un impegno preciso per affrontare il problema. Ormai, l’affitto è diventata la prima spesa di una famiglia media francese che spende in media il 25,7% del reddito per la casa, con punte fino al 50%, mentre era del 13% nell’80). Un francese su cinque dichiara di avere dei problemi per pagare l’affitto o il mutuo. I prezzi del metro quadro, all’acquisto e all’affitto, sono aumentati enormemente negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città.

Nella campagna elettorale del  2007 il problema della casa non era stato affrontato. La Fondation Abbé Pierre vuole fare in modo che questo non si ripeta nel 2012. François Hollande propone controlli sugli affitti nelle zone dove il mercato è più teso, si impegna a costruire 2,5 milioni di alloggi nei cinque anni di presidenza e promette  di aumentare la quota obbligatoria di case popolari nei comuni, dal 20% attuale al 25% e di moltiplicare per 5 le multe per chi non rispetta questa regola (molti comuni ricchi, come Neuilly, dove è stato a lungo sindaco Sarkozy, preferiscono pagare la multa piuttosto che avere case popolari con i relativi abitanti). Sarkozy, che non è ancora candidato ufficialmente, ha già avanzato una proposta alla Berlusconi: dare il diritto di aumentare del 30%, senza permesso edilizio, le superfici esistenti. L’Ump vuole poi continuare a favorire l’acquisto dell’appartamento da parte delle famiglie che affittano un alloggio in una casa popolare. Jean-Luc Mélenchon, del Front de Gauche, oltre a promettere la costruzione di 200mila alloggi popolari, parla di requisizione degli appartamenti liberi e di blocco delle espulsioni. La verde Eva Joly prevede di aumentare la costruzione di case popolari. La casa, in altri termini, è un argomento dove la divisione destra-sinistra appare chiara.