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Horror Vacuo

La casa di cartone: l’antologia di Girolamo Grammatico

Cartina mobile dove la coda del diavolo somiglia all’ala di un angelo, l’antologia La casa di cartone – curata da Girolamo Grammatico (scrittore e operatore sociale) – è il ritratto, paralizzante ed energico al tempo stesso, della questione dei senza dimora che, stando alla prima ricerca ISTAT, conta circa 50mila persone senza casa, disunite da letti, brande, famiglie, sciroppi, nuvole, su un campione di 158 comuni. Come riporta la quarta di copertina del libro, in uscita per Zero91, ad oggi non c’è ancora risposta al problema e spesso sono state adottate politiche atte più all’esclusione che all’integrazione sociale. In un unico volume, Grammatico riunisce 9 autori, 9 voci fuorilegge e fuoricuore che si sono fermate là dove una voce e una legge (ma non il cuore) manca. Per sapere com’è la vita dei senza dimora attraverso 9 generi letterari diversi, basta non chiudersi in una stamberga di sottocultura e darsi da fare. Leggere, conoscere, informarsi, operare materialmente.

Il tomo, tra le righe, ha la stessa sensualità dei movimenti di macchina di De Palma, perché così dev’essere quando la “vertigine” sociale è iperbolica. Tra gli scrittori: Vittorio Catani (Il quinto principio, Mondadori) per la fantascienza, Alessio Di Martino (Il professore non torna a cena, Perrone) per il main stream, Igiaba Sciego (La mia casa è dove sono, Rizzoli) per la fiaba, Eva Clesis (Parole sante, Perdisa Pop) per il western metropolitano, Franco Limardi (Il bacio del brigante, Mondadori) per le storie di vita, Cinzia Bomoll (Sessantanove, Fazi) per l’horror, Carlo Sperduti (Carolina fu gettata, Intermezzi) per l’ironico, Luca Palumbo (Questo maledetto freddo cane, Lorusso Editore) e Paolo Melissi (direttore di Satisfiction) per il genere cronaca. Chiude il volume la postfazione a cura di Paolo Pezzana.

La casa di cartone è un’antologia che fa della letteratura la dimora degli esclusi e degli scrittori la loro voce”. I diritti degli autori e il ricavato delle vendite andranno a sostenere la comunità per persone senza dimora Emmaus Roma. Il fraseggio underground e sacro come una sindone contundente, vi aspetta in libreria a fine luglio.

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