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Lo scienziato borderline

Accademia di Carrara: NO ai tagli alla didattica

Accademia di Belle Arti di Carrara (FotoToscana.it)

Accademia di Belle Arti di Carrara (FotoToscana.it)

Accademia di Carrara, un nutrito gruppo di studenti (gli Anod) si ribella ai tagli e lotta per la propria Accademia e per il proprio futuro 

(Ricevo e volentieri pubblico dal collega Mario Alderici di Carrara, autore delle righe seguenti, già apparse ieri sotto forma di lettera alla Gazzetta di Massa e Carrara, ma che vista la rilevanza del problema, esempio anche a livello nazionale, meritano più ampia diffusione. MZ)

A seguito dei tagli sulla didattica (circa 60.000 euro negli ultimi 5 anni e previsti 30.000 l’anno prossimo) un gruppo di studenti ha deciso di non abbassare la testa e di protestare contro la gravissima situazione venutasi a creare alla prestigiosa Accademia di Carrara.

Abbiamo incontrato un gruppo di loro (denominati Anod, una cinquantina di ragazzi) e la prima cosa che ci colpisce dalle loro parole è il profondo amore verso una bella realtà della loro città in profonda crisi, come l’Accademia che attualmente conta un’offerta formativa con ben sei percorsi (Decorazione, Grafica, Nuove Tecnologie Dell’Arte, Pittura, Scenografia e Scultura), che rischiano di essere seriamente compromessi dall’esaurimento delle risorse economiche.

Rispettiamo la loro richiesta di non esser identificati come Silvia, Federica, Marco, eccetera ma di essere identificati esclusivamente come Anod, un gruppo di ragazzi nel quale non ci sono leader, rappresentanti, delegati né ideologie politiche. Gli studenti dell’NTA (Nuove Tecnologie dell’Arte) – in particolare – protestano per i tagli previsti dalla Legge di Stabilità, che compromettono fortemente l’offerta formativa del triennio e del biennio.

L’ennesimo, ulteriore, taglio comporterà una probabile riduzione degli iscritti che potrebbe addirittura ledere la sussistenza dell’Accademia stessa (ipotesi non remota vista la chiusura del corso di restauro).

Il gruppo di studenti, costituitosi da circa due mesi, dopo essere stato tenuto all’oscuro per molto tempo dei possibili guai a venire nei prossimi anni, è venuto a conoscenza dei diversi problemi presenti in tutti i corsi, ad esempio con la mancanza di un’assicurazione per gli studenti di Scultura, la riduzione dei modelli per gli studenti di Pittura, la carenza di manutenzione delle varie sedi, eccetera.

Si stanno unendo, cercando di far sentire la loro voce. Stanno ottenendo la partecipazione e la collaborazione di altri studenti e di gran parte della città, e si propongono di avviare iniziative per far conoscere il problema: ritengono possibile che si scriva una lettera al ministero dell’istruzione con tanti firmatari, oltre a un “funerale dell’istruzione” che si muoverà il 21 maggio alle ore 15 da via Roma, e infine l’organizzazione di una conferenza durante la quale si cercherà di sviscerare e capire la situazione nel tentativo di trovarle una soluzione.

L’offerta formativa del corso di Nuove Tecnologie Dell’Arte” dicono i ragazzi “rischia di essere soggetta a una profonda dequalificazione corrispondente a una perdita di 600 ore di lavoro altamente specializzato. Più della metà dell’offerta formativa. Se una facoltà di Progettazione e Arti Applicate viene confinata a un piano di studi prevalentemente teorico, il raggiungimento degli obiettivi formativi diventa problematico. Una mancanza di competenze tecniche degli studenti potrebbe determinare molte difficoltà all’approccio del mondo lavorativo nell’ambito delle nuove tecnologie.

La tensione presente e palpabile in Accademia (con le dimissioni del Coordinatore della Scuola di Nuove Tecnologie) crea grande incertezza tra gli studenti, soprattutto nei riguardi del loro futuro nel mondo del lavoro; rischiano di non essere competitivi, avendo ormai appurato che il piano di studi del prossimo anno ha ben poco o nulla di “pratico”. Il taglio di fondi è troppo consistente e assurdo: “La dolorosa scelta della Dirigenza ha provocato l’assoluta mancanza di un clima sereno in cui poter studiare, il coordinatore di Nuove Tecnologie Dell’Arte si è dimesso per esprimere il suo dissenso e non è stato tutt’ora eletto un sostituto. Ci sono stati forti contrasti all’interno del corpo docenti e tra alcuni dei docenti e la dirigenza. Gli studenti all’inizio e a metà del loro percorso di studi, si dovranno conformare con un’offerta formativa completamente diversa; e dovranno subire molte difficoltà burocratiche. Le vicende dell’Accademia Di Carrara dovrebbero stare a cuore a ogni cittadino italiano, perché è un chiaro indicatore dell’allarmante divario che si sta creando sempre più tra le Accademie Pubbliche e le Accademie Private, è in gioco la competitività dell’Alta Formazione Pubblica”.

Preso atto dello stato di crisi, di collasso dell’Accademia, gli studenti si propongono di sensibilizzare gli altri studenti, la cittadinanza e le forze politiche sulla paventata “morte” dell’Accademia e dell’istruzione che sta avvenendo senza che (a loro avviso) i dirigenti dell’Accademia si impegnino per trovare nuovi finanziamenti.

Quali saranno le conseguenze lo potrà rivelare solo il futuro: un eventuale collasso di una delle venti Accademie Statali italiane, sarebbe una grave perdita per la città di Carrara, per la Regione Toscana e per questo Governo, ma soprattutto per gli ideali sui quali è fondata la nostra Repubblica.

Gli studenti dell’Accademia di Carrara sperano che le tre personalità in lizza per la presidenza dell’Accademia di Belle Arti (Anna Laghi,  Nicola Ricci e Anselmo Ricci) siano sensibili al problema e si impegnino per trovare i finanziamenti necessari.

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Essendo l’Accademia un patrimonio di tutti, e in primis della città di Carrara, abbiamo ascoltato il grido di dolore di questi ragazzi e ci auguriamo che la loro pacifica protesta giunga nelle opportune sedi per una soluzione che rivaluti una ricchezza di Carrara che (e sarebbe l’ennesima) rischia di scomparire.

Forza ragazzi!!!
Mario Alderici – Carrara. marioalderici@yahoo.it

Nell'Accademia di Bella Arti di Carrara (foto SRmultimedia)

Nell’Accademia di Bella Arti di Carrara (foto SRmultimedia)
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