closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

California Republic

url

Ieri e’ stato “giorno zero” della riforma sanitaria di Obama  con l’avvio preliminare delle “reti di scambio” delle polizze sanitarie. Gli “insurance exchange” dove si possono confrontare e acquistare le polizze sono il primo passo nell’implementazione di “Obamacare” che –malgrado tutti gli stracciamenti di vesti repubblicane e le accuse di criptosocialismo – e’ in realta’ poco piu’ che un un redesign dei siti web degli assicuratori privati a carico del governo garante. Sicuramente piu’ camera di commercio cioe’, che comintern.  Paradossalmente i “mercati” delle mutue hanno aperto lo stesso giorno in cui a Washington i partigiani antisanitari della destra integralista hanno provocato lo shut down per boicottare la trama “leninista” dell’odiato Obama. E non e’ finita, dato che fra due settimane gli Stati Uniti potrebbero dichiare un catastrofico default, sempre per il sabotaggio del “debt ceiling” da parte della destra suicida.  Mentre a Washington spirano questi venti apocalittici in California invece il governatore democratico Jerry Brown festeggia il ritorno in attivo dei conti pubblici e celebra con la ratifica di una raffica di leggi libertarie.  Fra quelle che entreranno in vigore il primo gennaio c’e’ il provvedimento che permette anche a chi e’ sprovvisto di permesso di soggiorno di conseguire una patente di guida. La paga minima statale e’ stata aumentata a $10 l’ora dagli attuali $8 – $2.75 in piu’ del minimo federale, e sono diventati obbligatori gli straordinari per colf e badanti che lavorino oltre le otto ore consecutive. In controtendenza con la maggior parte del paese dove restrizioni sulle armi da fuoco rimangono anatema politico, qui sono stati approvati nuovi limiti alla vendita di armi automatiche e cartucce e una nuova legge garantisce la protezione di liceali transgender – entrambi decreti subito assaliti da numerose associazioni conservatrici nazionali. Lo stato ha ancora le norme ambientali piu’ severe d’America, i matrimoni gay sono infine stati adottati dopo anni di patemi legali e anche Obamacare registrera’ probabilmente nello stato piu’ popoloso l’adesione della grande maggioranza dei 40 milioni di Californiani. Dire controtendenza e’ poco;  qui siamo all’anti-Texas,  il polo blu della Left Coast, terra di confermata fede liberal supportata da una supermajority dei democratici in parlamento che ha permesso  di  vincere un altro insormonatbile tabu’ politico: l’aumento delle tasse necessario a  sanare i conti dello stato e tutealre la pubblica istruzione. Piu’ importante ancora dell’orientamnto progressista della popolazione in questo quadro e’ il peso demografico che i tempi di “democrazia consumistica” fa nuovamente della California lo stato trainanate per l’innovazione e la tolleranza nel resto del paese,con buona pace degli estremisti reazionari.