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losangelista

California: L’Erba Medica

La California ha avuto un autunno piu’ umido del solito quest’anno, anche al sud dove ottobre e’ spesso il cuore rovente della “stagione degli incendi” le piogge hanno invece  tinto di un verde precoce le colline che di questo periodo di solito sono riarse dalla lunga estate. L’acqua e’ stata una cattiva notizia per i celebri vitigni di Napa e Sonoma, per fatturato il secondo raccolto del paniere che rifornisce l’America di frutta, ortaggi e non solo. Le piogge (promotrici di muffa) non sono state propizie nemmeno per il raccolto di un altra specialita’ agricola dello stato, la pianta che genera di gran lunga i maggiori guadagni. Piu’ del vino pregiato piu’ della gigantesca industria latticino-casearia, piu’ delle celebri prugne e delle famose mandorle: la marijuana. La premiata sinsemilla californiana e’ coltivata prevalentemente nella contea di Humboldt all’estremo nord dello stato e nelle vicine Mendocino e Del Norte dove ci sono migliaia di piantagioni nascoste nelle montagne e fra i famosi boschi di sequoia. Di questa stagione i paesi lungo la highway 101 sono affollate di  ragazzi arrivati in Greyhound o autostop che stazionano sui marciapiedi in cerca di lavoro, alcuni tengono in mano cartelli con disegnata sopra di una forbice: aspiranti trimmers cioe’ il lavoro manuale che segue il raccolto. Un lavoro di fino in cui i bud – i germogli appiccicosi di resina  – vengono ripulti delle foglie  per la vendita. In decine di stanze su e giu’ per la contea decine di lavoratori  stagionali siedono in questi giorni attorno a tavoli sforbiciando OG Kush, Cherry Pie, Green Crack, Diesel, Grapefruit e le tante altre varieta’ di Skunk che hanno fatto del cosiddetto tringolo di smeraldo la capitale mondiale della ganja pregiata. Lo conferma con orgoglio Joey Burger il presidente della Humboldt Growers association che incontro nel negozio di Garberville dove vende attrezzatura per i coltivatori di cannabis la cui trdizone quarntennale qui ha fruttato attraverso oculata ibridazione le varieta’ piu’ potenti del mondo. Questo potrebbe essere l’ultimo raccolto clandestino fatto in California che martedi’ prossimo decidera’ con un referendum se legalizzare l’erba anche ad uso “ricreativo” (quello terapeutico e’ gia’ consentito). Anche se dovesse passare, la legge quasi sicuramente verrebbe bloccata in tribunale dal governo federale per cui la marijuana rimane una “sostanza controllata”  criminalmente perseguibile. Al di la di tutto il dato interessante e’ che molti qui a Humboldt non sono affatto favorevoli ad una depenalizzazione che vedono come una minaccia alla qualita’ e al quasi monopolio che attualmente detengono. Mi spiega Burger  che con la maria legale inevitabilmente entrerebbero nella produzione colossi come Dow Jones e Philip Morris con cui diventerebbe  impossibile competere; nel caso,  i coltivatori sono gia’ pronti  a stabilire una denominazione di origine controllata per il loro prodotto biologico – “di gran lunga il migliore al mondo”.