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losangelista

CALIFORNIA: la borsa dello smog

La California ha inaugurato ieri il mercato dell’inquinamento. L’authority per la qualita’ dell’aria ha reso operativa  la parte della cosidetta legge sul riscaldamento globale (AB32) che istituisce un sistema di “concessioni” statali  per le emissioni e lo scambio sul libero mercato di “crediti dello smog”. Per poter continuare ad immettere sostanze nocive nell’atmofera,  societa’ e industrie inquinanti saranno da ora tenute ad acquistare apposite licenze  dallo stato. Se saranno in grado di ridurre le loro “quote”  potranno rivendere le licenze eccedenti sul libero mercato, anche  scopo di lucro.  A partire dall’anno prossimo inoltre verrano istituiti limiti vincolanti sulle emissioni permesse per l’85% delle aziende. Nel 2015 i limiti verranno ulteriormente ristretti per raggiungere nel 2020 l’obbiettivo di riportare il volume di emissioni sui valori del 1990. Parte cosi’ nell’ottava economia mondiale, un esperimento di cui si e’ alungo discusso e che e’ stato ferocemente  ostacolato da industria e conservatori. A fronte degli ennesimi fallimenti del vertice di Cancun (ma il Messico ha gia’ adottato un analogo  programma di “cap and trade”), si tratta di un banco di prova per  l’applicazione “benevola” del capitalismo che alle normative affianca un incentivo di mercato per promuovere fonti energetiche alternative. Il sistema e’ simile a quello he era stato proposto a livello federale da Obama ma che con l’avanzata  repubblicana e’ stato praticamente abbandonato.