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California Garage Sale

California Garage Sale
Il garage sale e’ un istituzione fondamentale dei weekend americani, i mercatini autogestiti da chi vuole ripulire garage e soffitte di oggetti dismessi arrotondando il bilancio familiare sono pietra miliare di un micromercato della domenica che e’ consuetudine nazionale. Questo fine settimana anche la California ha tenuto la propria svendita, radunando in un hangar di Sacramento un armamentario di surplus, attrezzature e beni sequetsrati dallo stato. Da computer e blackberry superscontati a ferramenteria della forestale ad attrezzatura medica, piu’ esemplari scelti del parco macchine statale a prezzi di estremo favore. Alcuni oggetti, come il giubbotto di pelle autografato dal governatore-terminator (che ha apposto la firma anche a vecchie moto della stradale) sono stati messi all’asta su Ebay onde fruttare di piu’. Tutto a favore del deficit dello stato, una voragine di oltre $26 miliardi che tiene la California in bilico sull’orlo della bancarotta e in cui i ricavati della svendita – che pure dovrebbero ammontare ad alcuni milioni di dollari – sono destinati a svanire senza traccia. Piu’ che altro e’ l’ennesimo doloroso episodio in un “golden state” che come andiamo da tempo ripetendo, e’ ormai parco a tema di un liberismo fallimentare che da trent’annni implementa una formula di governance autolesionista fondata sul micidiale binomio di antistatalismo e populismo che ha finito per devastare le casse pubbliche e quello che era fino agli ani 60 uno dei piu’ efficenti welfare state dell’unione. Ecco quindi uno stato che cerca di vendere penitenziari e stadi (S. Quentin e il Collosseum di Los Angeles), licenzia maestri a migliaia e chiude parchi e ospedali o, come e’ avvenuto la scorsa settimana a Los Angeles, decide di appaltare la gestione di 250 scuole pubbliche a societa’ private.