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Rovesci d'Arte

British library, Alice nel paese delle meraviglie è di tutti

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Pur non essendo la prima in assoluto, per l’importanza del tesoro che detiene, può considerarsi un’operazione di grande civiltà quella che ha fatto la British Library di Londra. E di democrazia culturale. Ha tolto il copyright e offerto in dono il suo patrimonio visivo. Ha mandato online, per la libera fruizione di tutti, circa un milione di sue immagini e foto tratte da più migliaia di volumi. Il progetto di digitalizzazione è partito cinque anni fa, sotto l’egida di Microsoft, che iniziò la scansione dei materiali. Le immagini provengono da 46mila libri dal XVII, XVIII e XIX secolo e coinvolgono autori come Dickens e altri meno conosciuti. C’è anche il manoscritto di Lewis Carroll su Alice e il paese delle meraviglie. Anche il Paul Getty l’ha fatto (per cinquemila immafini di artisti come Van Gogh , Rembrandt, Durer e così il museo nazionale dei Paesi Bassi, che ha seminato in rete oltre 125mila immagini delle opere della sua collezione per uso gratuito.

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Sul sito Flickr, le immagini vengono condivise: si può fare il giro del mondo insieme agli esploratori dei secoli scorsi, approdare sulle coste esotiche del potente impero britannico, osservare animali poco noti e ridere guardando le caricature politiche. La speranza della biblioteca inglese è che qualcuno possa riconoscere immagini senza identità e creare un pedigree di quelle visioni «orfane». Spesso, infatti, si conosce tutto del libro – titolo, autore, anno di pubblicazione – e nulla del contenuto di ciò che è disegnato o riprodotto al suo interno. Il prossimo anno – fanno sapere dalla British Library – verrà lanciato un sito web crowdsourcing per chiedere al pubblico un suo aiuto in merito all’identificazione di ciò che sfugge all’archivio. Un procedimento intelligente questo, che già è stato messo in atto dalla New York Public Library (NYPL), che si è avvalsa del crowdsourcing ampiamente nel corso degli ultimi anni. Quest’anno, per esempio, ha chiesto agli utenti di internet una mappatura di alcuni edifici del XIX secolo della Grande Mela.