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losangelista

Braceros

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braceros messicani alla frontiera negli anni '50

L’importazione di braccia comincia su larga scala in America negli anni ’40, per supplire alla penuria di manodopera agricola determinata dalla guerra. Ben presto 50000 braceros messicani, caricati su convogli ferroviari al confine, vengono impiegati nei campi del paniere californiano. (Proseguono tuttoggi le casue dei molti che non ricevettero mai gli stipendi pattuiti). Le dinamiche di mercato e dell’outsourcing globale del lavoro assicurano, oltre al fenomeno dell’immigrazione clandestina, che siano tuttora attivi programmi di guest worker. Basta fare un giro a S. Luis, un paese di poche migliaia di abitanti sulla frontiera messicana a sud di Yuma, Arizona. Durante la stagione dei raccolti l’unico viale del paese si trasforma in un bazaar del bracciante con migliaia di lavoratori che nelle ore prima dell’alba aspettano dopo aver varcato il confine di venire caricati sui pullman che li porteranno nei campi delle contee di Yuma, e nella vicina California, ad Imperial e Coachella, alcune delle valli piu’ fertili ed intensamente coltivate del paese. Ogni anno il dept. of labor rilascia 30000 visti H2A che autorizzano l’impiego stagionale di lavoratori non residenti, una forza lavoro assolutamente essenziale per l’agro-industria americana – questa almeno la versione ufficiale della suddetta industria, promotrice di un intenso lobbying verso la precedente amminsitrazione per rinnovare il programma. In realta’ parlando con le associazioni di settore del luogo ci si rende conto che lavoratori residenti (comunque ispanici al 100%) non mancherebbero ma che le aziende preferiscono i frontalieri, spesso provenienti dalla poverta’ dell’interno “profondo” del Messico i quali per legge percepiscono la stessa paga ma che sono del tutto dipendenti dai coltivatori per il lavoro, il trasporto, spesso il vitto e l’alloggio e quindi assai piu’ controllabili dei lavoratori “autonomi”. Un rapporto di dipendenza totale che porta spesso ad abusi e che ha contribuito all’estinguersi dei sindacati faticosamente introdotti dalle lotte sociali di Cesar Chavez negli anni 60 e 70. Oggi inoltre anche questo settore e’ investito dall crisi, le coltivazioni sono ridotte dalla contrazione della domanda e a San Luis sono molto meno i lavoratori che riescono a farsi caricare sugli autobus e sono costretti a rientrare Messico senza spedire le rimesse da cui quell’economia e’ disperatamente dipendente.

raccolta della lattuga in Arizona

raccolta della lattuga in Arizona