closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Poltergeist

Boss – Quando la politica fa acqua

Vincerà un Emmy di sicuro, almeno un Emmy. Uno per Kelsey Grammer come miglior attore protagonista (che ha già vinto il Golden Globe), e sicuramente – così dovrebbe andare nel migliore dei mondi possibili – un altro per il montaggio. La serie Boss, il cui produttore esecutivo e regista del primo episodio è Gus Van Sant, ha una delle sigle più forti degli ultimi anni e affronta il tema della corruzione politica (spesso trattato nelle serie americane) con lucida spietatezza.

Tom Kane – mai cognome fu scelto meno a caso – è il sindaco di Chicago che soffre di demenza da corpi di Lewy, una malattia neurologica degenerativa incurabile. Corrotto quanto è prevedibile che sia il sindaco di una città proverbialmente corrotta, il cittadino Kane deve fare ricorso a tutte l’abilità accumulata in decenni di politica per tirarsi d’impaccio durante le sue sempre più frequenti crisi. Prende così l’abitudine di videoregistrare ogni momento della sua vita per riguardare poi il suo comportamento, giudicarsi e a volte anche capire quello che gli è stato detto mentre era in preda a un vuoto mentale. Il costante ritornare  su immagini già viste permette al montatore un raffinato gioco di racconto parallelo tra passato, presente e futuro e la possibilità di rivedere più volte Grammer in azione mette la sua recitazione sotto un microscopio che lo fa uscire come un gigante.

Kelsey Grammer è stato reso famoso dalla serie Cin Cin, molto nota anche in Italia, e dal suo spinoff Frasier, una sit-com umoristica in cui recitava con toni concitati la parte di un nevrotico psichiatra radiofonico di Seattle. La parte, sostenuta per undici anni, ne aveva fatto un glorioso caratterista ed era veramente difficile immaginare che dietro si nascondesse un vero attore perché è difficile che le arti necessarie a essere un buon caratterista e un buon attore si trovino nella stessa persona.

Boss è una serie da non perdere, soprattutto per i nostalgici di The West Wing sebbene, a differenza della serie scritta da Aaron Sorkin, Boss non abbia le finezze di sceneggiatura dell’ormai celebrato autore di The Social Network. Ma la serie di Van Sant beneficia della fortuna di essere prodotta da Starz, una delle grandi reti a pagamento (con HBO e Showtime) americane e per questo può permettersi uno stile di regia, montaggio e una generale attenzione allo stile superiore a quella che è concessa a una serie prodotta dalla NBC.