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losangelista

Boicotting Arizona

“Col mio accento sarei subito deportabile” aveva scherzato Arnold Schwarzenegger riguardo la legge di controlli sugli immigrati varata in Arizona. Umorismo da Conan a parte, la California non trova buffo il provvedimento anti-ispanici istituito dai vicini, lo dimostrano le mozioni di boicottaggio passate da San Francisco e,  ieri da Los Angeles (la cui popolazione supera di un paio di milioni l’intero stato “del Gran Canyon”). Approvata per 13-1 dai consiglieri, la misura adottata da L.A. prevede il ritiro di investimenti e la sospensione di accordi economici con l’Arizona per un valore di $58 miliardi fin quando la legge rimarra’ in vigore. Nel testo della mozione si legge che Los Angeles, come citta’ fondata sull’immigraione ritiene di esprimere concretamente l’opposizione a misure che “rammentano le leggi razziali della Germania nazista”. Parole forti insomma contro un legge, che seppure apparentemente vista con favore dal 60% degli americani, e’ palesemnte inacettabile nel sudovest “latino” , regione ad immigrazione “matura” dove gli ispanici saranno a breve maggioranza demografica e comunque esercitano una forte influenza culturale. Una regione cioe’ che e’ un  modello della modernita’ multietnica che attende volente o nolente gran parte dell’occidente.