closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Rovesci d'Arte

Biennale, sonora bocciatura per il pubblicitario Malgara

La nomina alla presidenza della Biennale di Giulio Malgara, in qualità di uomo gradito al premier e manager  della pubblicità e dell’Auditel, ha subìto una battuta d’arresto presso la  commissione Cultura della Camera. Chiamata a dare il suo parere non vincolante, si è espressa  con 23 voti a favore e 23 contro sulla decisione del ministro Galan che, con un colpo a sorpresa, aveva “rimosso” Baratta, nonostante i successi della sua guida alla Biennale (sta circolando anche un appello firmato da molti intellettuali e promosso dalla Nuova Venezia a sostegno del presidente), per spingere il candidato Pdl Malgara. Una votazione questa che l’opposizione ha giudicato una vera e propria bocciatura, un ulteriore banco di prova della non tenuta della maggioranza e che dovrebbe invitare il ministro a tornare sui suoi passi. Ma Galan ha rilanciato, affermando che andrà avanti con la sua candidatura, senza tentennamenti.  “Anche se avessi presentato Leonardo, avrei avuto 23 voti favorevoli” ha chiosato ironico) . E se il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni si è detto “soddisfatto” della bocciatura (aveva già tuonato contro la scelta fin dal primo momento)  il presidente della Regione Veneto Zaia, pur appoggiando Baratta, ha ribadito che la scelta, in fondo, spetta sempre al ministro.  Ora il parere consultivo passa alla commissione Cultura del Senato.