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Lo scienziato borderline

Bergonzoni, URGE il corpo del c(reato), ovvero: cessate il cuoco

Alessandro Bergonzoni sarà imperdibile, sabato 24 gennaio alle 21. nella aula Gnudi della Pinacoteca Nazionale di Bologna, a presentare l’installazione performativa «Tutela dei beni: corpi del ( c ) reato ad arte». (il valore di un’opera, in persona), esposizione–proiezione-intervento sul tema della tutela del “corpo del ( c ) reato” anche come bene artistico. L’intervento nasce da una riflessione su custodia e difesa dell’essere, dell’uomo, nella sua bellezza, sacralità, inviolabilità, in questo caso, nello specifico, quando e’ affidata alla cura dello Stato. Che rapporto c’è fra Ministero della Giustizia e dei Beni culturali? Qual è il collegamento tra bellezza e giustizia?

E’ un modo sublime perché laterale ma dritto al punto, quello che Bergonzoni applica per dire cose importanti: ed ognuno che lo vede e lo ascolta fruisce una versione propria. Per me è il suo racconto del carcere a colpire dritto, e vedo il collegamento sottile ma forte con il suo spettacolo URGE del 2010, ora riproposto in una visione “dietro le sbarre“, per entrare nelle mura del carcere e raccontare un tema che “urge” e le sue storie, alla ricerca del sorriso, della tenerezza, della punizione e della pena che diventa poi speranza e possibilità di un futuro migliore.

Abbiamo passato una giornata prandial-benefica a Bologna, con Alessandro. Un centinaio di per­sone homeless hanno pranzato nel ‘tem­pio della gastro­no­mia’ bolo­gnese, il ristorante Diana di Eros Pal­mi­rani, complice l’associazione Amici di Piazza Grande di Roberto Morgantini e la Cari­tas.

Alessandro viene tutti gli anni a questa iniziativa, ed oggi ha servito ai tavoli con grande maestria.

Alessandro Bergonzoni al Ristorante Diana di Bologna (foto di Stefano Laboragine)

Alessandro Bergonzoni al Ristorante Diana di Bologna (foto di Stefano Laboragine)

 Ci sarà molto da dire e da scrivere su questa giornata che – senza infingimenti – è stata vera e bellissima.

Ma la priorità per me va a farvi ascoltare questi tre minuti della mia intervista a Bergonzoni. Parlare con lui è sempre come fare un giro su delle bellissime montagne russe. Qui a tentare di fargli da scadente spalla il sottoscritto, meno male invisibile perché assai sudato, e ad ascoltare, Gianni Morandi, Roberto Morgantini, Eraldo Turra (Gemelli Ruggeri), Red Ronnie.

E all’interno il suo eccezionale appello alla pace e alla limitazione dei programmi culinari in TV: CESSATE IL CUOCO

Alessandro Bergonzoni e Stefano Bonaga, fra il serio e il faceto, oggi a Bologna, servendo ai tavoli del Ristorante Diana

Alessandro Bergonzoni e Stefano Bonaga, fra il serio e il faceto, oggi a Bologna, servendo ai tavoli del Ristorante Diana