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losangelista

Beisbol e comunismo: sospeso il “Maradona del Baseball”

Ozzie Guillen, allenatore comunista pentito

Ozzie Guillen, l’allenatore dei Marlins – la squadra di baseball di Miami – sta scontando una sospensione di 5 giornate. La penale per il manager assunto di fresco per  rilanciare la squadra e’ stata imposta dalla proprieta’ in seguito agli apprezzamenti “favorevoli” fatte da Guillen nei confronti di Fidel Castro. L’allenatore, che  in precedenza ha portato in finale i White Sox di Chicago, e’ venezuleano e  ha dichiarato a Time di ammirare il Lider Maximo per essere riuscito a soravvivere in 50 anni ai tanti nemici che lo avrebbero voluto morto. Dichiarazione apparentemente piu’ di solidarieta’  “caudillista” che di affinita’ ideologica ma che nella capitale anticastrista del mondo e’ equivalsa alla peggiore delle bestemmie. Nella comunita’ di esuli di Little Havana  (nella quale si trova lo stadio) e’ successo il putiferio: cortei di tifosi inferociti davanti allo stadio, appelli per il boicottaggio delle partite e proteste a cui si sono immediatemnte associati numerosi editorialisti e  personalita’ politiche. “Sono dichiarazioni assolutamente fuori luogo nel nostro sport” ha dichiarato il commissrio della lega MLB  Bud Selig, definendole “offensive per gran parte della comunita’ di Miami”. E’ bastato perche’ un opinione “politica” (Guillen e’ anche sostenitore di Hugo Chavez) venisse duramente punita: Guillen e’ stato obbiglato ad una abiura pubblica davanti a una platea di giornalisti e parte del suo stipendio devoluto in beneficenza con buona pace del diritto di libera espressione, sospeso evidentemente pure lui in quanto contrario all’oltranzismo del segmento piu’ reazionario del paese.  La virulenza anticastrista degli esuli di Miami e’ nota daltronde per tenere in ostaggio la politica dello stato che ha regalato al mondo la vittoria “a tavolino” di George Bush nel 2000 e che ogni anno elettorale esercita un campo gravitazionale di estrema destra sui candidati repubblicani. Un codino in grado ripetutamente di “scodinzolare” il paese e che attualmente e’ al centro delle cronache per l’affare Trayvon Martin e per le dichiarazioni di Allen West. Il deputato rappresentante il 22mo distretto della Florida – e apparente ammiratore di Joseph McCarthy – ha dichiarato l’altroieri di sapere per certo che “fra i 79 e gli 81” membri democratici del congresso sono anche “tesserati del partito comunista”.  Per lui nessuna sospensione. Buoni bagni a Miami Beach.

El Comandante en Jefe alla battuta