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losangelista

ATTORI DI SINTESI

Avatar

Polar Hanks wide

Difficile crederlo ma sono passati 8 anni da Final Fantasy – il primo lungometraggio post-umano, che ha cioe’ utilizzato unicamente attori di sintesi – personaggi animati sulla base di movimenti di veri attori acquisiti dal computer. Final Fantasy costo’  alla giapponese Square Company piu’ di $130 milioni recuperandone in totale non piu’ di $80 ma ebbe il merito di dimostrate che la tecnica del motion capture i cui primi esperimenti risalgono a meta’ degli anni ’80, aveva un futuro.  Da allora sono seguite altre pietre miliari: Gollum nella trilogia degli anelli di Peter Jackson, forse il piu’ espressivio e creativamente elaborato  dei personaggi sintetici; Polar Express di Robert Zemeckis il primo esempio di una versione grafica di un “vero” attore (Tom Hanks) a cui e’ seguito Beowulf, sempre Zemeckis, con una Angelina Jolie rielaborata in veste di arpia seducente. Ora proprio Zemeckis sta per presentare A Christmas Carol in cui Jim Carey dara’ la voce e la “motion” ad uno Scrooge in CGI e contemporaneamente uscira’ Avatar il film esperimento di Jim Cameron a cast misto umano/sintetico, specificamente alieni indigeni azzurri alti tre metri sempre basati su attori “in vivo”. In altre parole si preannunciano grattacapi per la stagione dei premi e  l’inevitabile momento in cui l’Academy o la Foreign Press dovranno decidere se inserire questo o quel film “ibrido” nelle categorie sinora riservate agli umani. E se premiare un giorno, come molti credono sia inevitabile,  la performance di un personaggio sintetico.

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