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FranciaEuropa

Aspettando la débâcle elettorale, la disoccupazione aumenta

Ci mancava anche questo: i dati di febbraio rivelano un notevole amento della disoccupazione. Ci sono 32.400 disoccupati in più, cioè 3.608.700 senza lavoro, che salgono a 5.236.300  se si aggiungono le persone con attività ridotta subita. Il secondo turno delle elezioni municipali, domenica 30 marzo, si annuncia drammatico per la sinistra, che già al primo turno ha già perso 28 città. Domenica sera, il numero delle città con più di 10mila abitanti perse potrebbe superare il centinaio (89 perse dal Ps, 7 dal Pcf e 11 dai radicali e indipendenti di sinistra). Il grosso dovrebbe cadere sotto il controllo dell’Ump. Il Fronte nazionale, che ha già conquistato al primo turno Hénin-Beaumont e rieletto a Orange il dissidente Jacques Bompard (ex FN, ora della Ligue du Sud), è in buona posizione per conquistare altri sete comuni: Brignoles, Forbach, Hayange, Saint-Gilles, Villiers-Cotterêts, Beaucaire e Béziers.

Parigi molto probabilmente resterà ai socialisti, ma la sinistra rischia di perdere il controllo della futura struttura del Grand Paris, che nascerà il 1° gennaio 2016, visto che molti comuni della cintura andranno a destra. Hollande è suonato e pensa a un rimpasto governativo e anche a un nuovo primo ministro. Il presidente fa filtrare qualche vaga promessa di tagli alle tasse. C’è da dubitare che questa risposta minima sia sufficiente per mobilitare l’elettorato di sinistra, che si è astenuto al primo turno al 10% in più rispetto a quello di destra.