closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Napoli centrale

Artisti per il manifesto

 

Una serata densa di emozioni, per i lettori che si sono ritrovati a Napoli nel teatro Galleria Toledo messo a disposizione per il manifesto dal direttore Rosario Squillace. Una sorpresa per i tanti amici che hanno aderito all’iniziativa Prima pagina, uno modo per sostenere il nostro giornale in maniera intelligente e partecipata. Ventisette artisti, anche molto quotati a livello locale e nazionale” hanno infatti messo a disposizione le loro opere, e con il vecchio metodo della “pesca di beneficenza” i fortunati si sono portati a casa un quadro, una foto d’autore, una serigrafia che vale molto di più di quanto versato. Anche se il contributo richiesto non era una sciocchezza: 100 euro a biglietto, e per i 50 “sfortunati” il nostro giornale si è impegnato a spedire un libro di “consolazione” delle nostre edizioni. Il ricavato circa settemila euro sarà impiegato in abbonamenti a carceri scuole e associazioni (e per qualsiasi suggerimento potete inviarci proposte via mail nelle prossime 72ore a redazioneweb@ilmanifesto.it).

Ma torniamo alla serata, resa possibile anche dalla tenacia di un amico e sostenitore come Vittorio Ercolano. Per qualche ora infatti ci si è ritrovati per raccontarci la condizione precaria in cui è costretto il nostro giornale, fare il punto sulla crisi dell’editoria in generale, ma sopratutto del sistema paese, tra diritti tagliati, attacchi al welfare e politiche iperliberiste. Molto sentito dunque la performance del maestro Carlo Cerciello che insieme agli artisti operai ha messo in scena una parodia-tragica del modello Marchionne, mentre Imma Villa ha interpretato la morte sul lavoro di un marito muratore. Divertente e irriverente al tempo stesso l’intervento della scrittice Valeria Parella che ha declinato il significato di “manifesto” e imbavagliata è stata portata via dall’attore-presentatore Raffaele Di Florio che poi ha letto Gramsci nell’anniversario della sua morte. E ancora la performance di Antonella Stefanucci, che ha teatralizzato l’effetto delle “bombe umanitarie”, mentre l’intervento di Domenico Ciruzzi, avvocato, ha focalizzato il ruolo di un giornale “comunista” nel nostro tempo, quello del presidente dell’Ordine dei giornalisti campani Ottavio Lucarelli ha ribadito l’importanza di tenere sempre una luce accesa sulla nostra condizione di “commissariamento amministrativo”. Tra gli ospiti-sostenitori anche l’attore Antonello Cossia, la regista Antonietta De Lillo, Patrizio Rispo, interprete di un Posto al Sole. Nonché l’assessore ai beni comuni Alberto Lucarelli che ha portato il sostegno del comune di Napoli. L’intera serata è stata accompagnata dalle musiche popolari dei Rua Port’alba con alla chitarra Massimo Ferrante. Le conclusioni sono quindi spettate al nostro Andrea Fabozzi che oltre a ricordare che il manifesto per sopravvivere deve imparare a camminare sulle proprie gambe, ha auspicato un rinnovamento del quotidiano.

A tutti va il ringraziamento del collettivo, soprattutto agli artisti che hanno donato le proprie opere: Cesare Accetta, Afterall, Marisa Albanese, Cecilia Battimelli, Anonio Biasucci, Tomaso Binga, Valerio Coppola, Stefano Cardone, Eun-Mo Chung, Mary Cinque, Floriana Coppola, Tonino Cragnolini, Alfonso De Angelis, Massimo De Crescenzo, Irene Maria Di Palma, Fabio Donato, Nathalie Du Pasquier, Lello Esposito, Patrizio Esposito, Bruno Fermariello e le ragazze rom di Nisida, Sergio Fermariello, Luciano Ferrara, Lino Fiorito, Eugenio Giliberti, Nino Longobardi, Raffaella Mariniello, Lucia Patalano, Daniela Politelli, Anna Maria Pugliese, Luciano Romano, Anna Maria Saviano, Mario Spada, Ernesto Tatafiore, Ciccio Tramontano, Rino Vellecco, Salvatore Vitagliano, Giuseppe Zevola, Oreste Zevola, Marco Zezza, photograpy Mar Elias Beirut.

 Tutte le opere sono visitabili sul sito: http://www.ilmanifestoevento.it/

Nella prima foto Ernesto Tatafiore, Lenin a Capri

nella seconda, Giuseppe Zevola, Mia signora filosofia

segue

  • Massimo Mollo

    Molto bella la serata,soprattutto per la bravura organizzativa di Vittorio e di Raffaele Di Florio che,come sempre,riesce ad organizzare uno spettacolo che sembra ultraprovato senza neanche incontrarsi prima,bravura degli artisti e della loro voglia di dire cose che abbiano senso.A tal proposito volevo sottolineare due cose che non mi sono piaciute,la freddezza del pubblico(capisco che oggi chi mette 100 € non ha problemi e non vive le contraddizioni di noi umani)e il fatto che pur avendo da anni sostenuto il manifesto con decine di partecipazioni gratuite,non ci meritiamo neanche la menzione del nostro nome….Ca va sans dire……..
    Massimo Mollo,Marzia Del Giudice=Ruaportalba(e anche Zezi)

  • francesca

    Caro Massimo veramente vi mensiono e ringrazio come Ruaportalba. Avevo compreso che il problema era l’aggiunta di Massimo Ferrante alla chitarra. Forse non ho capito bene. Mi dispiace se ve la siete presa, ma è stato fatto in buona fede saluti F.