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Rovesci d'Arte

Arriva in Antartide l’opera più grande del mondo

 

La Land Art sta benissimo in salute. E questa volta approda a un visionario gigantismo di cui è difficile trovare qualche precedente (forse Christo e Jeanne Claude). Un artista australiano, infatti, Andrew Rogers, è in partenza per l’Antartide per completare la più grande opera d’arte del mondo. Il progetto dal titolo «Ritmi di vita» è frutto dello scultore di Melbourne, che ha impegnato gli ultimi 13 anni lavorando con oltre 6700 persone all’impresa: formare una catena intorno al mondo di 47 massicce sculture in pietra, o geoglifi, per simbolizzare gli elementi costruttivi della civilizzazione e l’interconnessione del genere umano. Sono già stati realizzati, tutt’intorno al pianeta, 46 dei geoglifi e l’ultimo anello della catena, in Antartide, sarà creato usando la morena, la ghiaia lasciata dai ghiacciai, senza utilizzare alcun materiale estraneo. Vi lavoreranno più di 1000 persone, fra cui quattro esploratori polari, con turni di tre giorni ciascuno. L’intera catena sarà poi fotografata da un satellite 450 km sopra la terra. L’idea del progetto venne a Rogers quando fu invitato a creare la prima delle strutture nel deserto presso i confini della Giordania, 13 anni fa. «Dopo, l’obiettivo è stato di abbracciare tutto il globo», ha spiegato.