closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Arredo Fatale

La camera della morte di San Quentin tirata a lucido

Nel penitenziario di San Quentin sta per rientrare in attivita’ la camera della morte dopo una moratoria di 4 anni seguita al ricorso del condannato Michael Morales che aveva  denunciato la “crudelta’” delle esecuzioni dovuta alla dubbia efficacia del’anestetico somministrato endovena prima dei veleni letali e le “condizioni generali” della death chamber. Un giudice gli ha dato ragione determinando che l’atmosfera generale del patibolo risultava insoddisfacente. Con ammirevole efficentismo, la burocrazia della morte ha quindi intrapreso una riabilitazione della stanza ermetica, ampliandone di quattro volte l’area e migliorando l’arredo (nuovo colore per la fodera della lettiga su cui i condannati vengono legati con le cinghie) oltre alla risitemazione delle camere di osservazione per i testimoni oltre il vetro e del vano contiguo dove i boia mascherati spingono i bottoni che soministrano i veleni. Costo $853.000 ma ora, spiega il direttore del carcere senza traccia di ironia, la camera e’ molto meno claustrofobica. Una scenografia ben piu’ ariosa (ben 20 mq!)   dunque del macabro teatro della morte i cui lavori sono stati eseguiti usando prison labor cioe’ i detenuti – come quando venivano costretti scavarsi la fossa prima della fucilazione.  Meno di ulteriori ritardi o grazie – ma Schwarzenegger si e’ detto fortemente favorevole alle eseuioni – quella del 56enne Albert Greenwood brown prevista per mercoledi;’ prossima sarebbe la quattordicesima in California dal 1977  quando la corte suprema ha re-istituito la pena capitale. Nel braccio della morte di San Quentin sono in attesa di esecuzione 708 prigionieri di cui 18 donne. Secondo i sondaggi, 2/3 dei californiani si dicono favorevoli all apena di morte.