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losangelista

Arredo Fatale

La camera della morte di San Quentin tirata a lucido

Nel penitenziario di San Quentin sta per rientrare in attivita’ la camera della morte dopo una moratoria di 4 anni seguita al ricorso del condannato Michael Morales che aveva  denunciato la “crudelta’” delle esecuzioni dovuta alla dubbia efficacia del’anestetico somministrato endovena prima dei veleni letali e le “condizioni generali” della death chamber. Un giudice gli ha dato ragione determinando che l’atmosfera generale del patibolo risultava insoddisfacente. Con ammirevole efficentismo, la burocrazia della morte ha quindi intrapreso una riabilitazione della stanza ermetica, ampliandone di quattro volte l’area e migliorando l’arredo (nuovo colore per la fodera della lettiga su cui i condannati vengono legati con le cinghie) oltre alla risitemazione delle camere di osservazione per i testimoni oltre il vetro e del vano contiguo dove i boia mascherati spingono i bottoni che soministrano i veleni. Costo $853.000 ma ora, spiega il direttore del carcere senza traccia di ironia, la camera e’ molto meno claustrofobica. Una scenografia ben piu’ ariosa (ben 20 mq!)   dunque del macabro teatro della morte i cui lavori sono stati eseguiti usando prison labor cioe’ i detenuti – come quando venivano costretti scavarsi la fossa prima della fucilazione.  Meno di ulteriori ritardi o grazie – ma Schwarzenegger si e’ detto fortemente favorevole alle eseuioni – quella del 56enne Albert Greenwood brown prevista per mercoledi;’ prossima sarebbe la quattordicesima in California dal 1977  quando la corte suprema ha re-istituito la pena capitale. Nel braccio della morte di San Quentin sono in attesa di esecuzione 708 prigionieri di cui 18 donne. Secondo i sondaggi, 2/3 dei californiani si dicono favorevoli all apena di morte.

  • marco cerioni

    L’articolo è molto toccante e crudo, e anche l’immagine lo è veramente. Vedere cose di questo genere mi lasciano interdetto, quasi congelato. Che nel 2010, in un Paese occidentale, debbano esistere ancora queste cose, non so proprio come definirlo. Fa solo paura e basta. La pena di morte andrebbe abolita dappertutto, e per qualsiasi reato dovrebbe esserci semmai la detenzione, e soprattutto a scopo di recupero più che di punizione. Ma la crudeltà umana, i resudui medievali del passato, e l’indifferenza dell’abitudine moriranno forse quando sarà troppo tardi a questo mondo. Avrei preferito non scrivere niente, ma non ci sono riuscito. Esiste la pena di morte in Iran, Cina e molte altre zone tribali inesplorate del pianeta. Ma è molto più colpa nostra se ci sono da noi queste cose, noi che ci definiamo “civili”…

  • marco cerioni

    Ho detto “noi” per dire noi Occidentali, noi “civili”, noi “evoluti”…E’ ovvio che io sappia che in Italia la pena di morte non esiste, come credo in tutta Europa. Ma se noi siamo alleati di Paesi che la applicano, COSA POSSIAMO INSEGNARE CON LE BOMBE AI TALEBANI E A TUTTI I “TERRORISTI” DEL MONDO, QUANDO I PRIMI TERRORISTI SIAMO NOI, CHE AMMAZZIAMO LA NOSTRA GENTE ALL’INIEZIONE LETALE E ALLA SEDIA ELETTRICA E CHE SIAMO STATI I PRIMI A SPARGERE IL TERRORE IN TUTTO IL MONDO, SPECIE QUELLO ISLAMICO PIU’ INDIFESO. QUANDO SIAMO ALLEATI DI UN’AMERICA CHE HA FATTO CARNEFICINE OVUNQUE, DOBBIAMO ASPETTARCELO OGNI GIORNO UN UNDICI SETTEMBRE E NON SOLTANTO A NEW YORK, MA FORSE ANCHE LONDRA, ROMA, PARIGI, BERLINO. CHE COSA PRETENDIAMO DI INSEGNARE CON LE BOMBE A POPOLI CHE VIVONO DI GUERRE SOLO PERCHE’ NOI LI ABBIAMO COSTRETTI CON LA FORZA ALL’IGNORANZA E ALLA NON-EVOLUZIONE, E CHE ADESSO CI ODIANO PER AVER MASSACRATO PER UN SECOLO LA LORO GENTE, DALLA PALESTINA AD OGNI ANGOLO DELLA TERRA! Noi stiamo facendo una guerra di religione, a pretesto del 11/09, solo perché per una volta loro hanno semplicemente RISPOSTO AL FUOCO! L’AMERICA HA VOLUTO LA LORO POVERTA’, LI HA INDOTTI A VIVERE SEMPRE IN GUERRA, IN AMERICA LATINA, AFRICA, ASIA, E HANNO MATURATO L’ODIO PERCHE’ SANNO CHE SE VIVONO IN QUELLE CONDIZIONI E’ COLPA DELL’AMERICA, E DELL’EUROPA CHE L’HA SEMPRE APPOGGIATA. UNA VENDETTA COME L’UNDICI SETTEMBRE ERA LA MINIMA COSA CHE POTESSERO FARE, LEGITTIMA E DIREI ANCHE INSUFFICIENTE, E L’OCCIDENTE CHE HA SCAGLIATO IL SASSO PER PRIMO DOVEVA ASSORBIRE IL COLPO E NON REAGIRE, SE VOLEVA CHE LA FAIDA TERMINASSE. L’undici settembre e tutta questa ipocrisia mondiale dei “dinosauri incravattati” è nulla, per esempio stupido, rispetto alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. I morti di quelle due bombe sono superiori ai morti di Hitler e Stalin messi insieme. Sempre la solita maledetta America, e l’Europa che lecca il culo!

  • Paolo1984

    Marco, fare le classifiche dei morti è sempre odioso, i morti di Hiroshima e Nagasaki erano innocenti quanto le vittime della Shoah