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losangelista

Armi di Alimentazione di Massa

l'irrestitibile vulcano di formaggio fuso e capesante


La radio locale, in campagna di sottoscrizione,  mette in palio un soggiorno per due al Biggest Loser, il  resort salutista di Malibu dove come nell’omonimo reality, ospiti sovrappeso  concorrono in una gara militare a chi perde piu’ chili. Il governo dello stato diffonde pubblicita’ progresso per implorare la popolazione a cucinare almeno un pasto quotidiano in casa e consumarlo possibilmente seduti a tavola.  La HBO ha in onda una nuova serie di sei ore intitolata Weight of the Nation  sulla dilagante emergenza sanitaria attorno alle   in balia  della psicosi adiposa – e con buona ragione: le ultime stime del Centers for Disease Control prevedono ora che entro il 2030 sara’ obeso il 42% degli Americani; l’11% pesera’ almeno 60 kg di troppo grazie alla catastrofica convergenza di abbondanza, sedentarieta’ e progressiva obliterazione della cultura alimentare. Quest’ultima vittima soprattutto come abbiamo spesso rilevato del sistema alimentare-consumistico, quel complesso industriale che progetta e predatoriamente promuove gli alimenti come commodity desiderabile di consumo. L’epicentro tanto per cambiare sono gli USA dove le corporation di settore sono riuscite ad indurre e mantenere disfuznioni dell’alimentazioni che in pochi decenni dopo il dopoguerra hanno annientato la cultura del gusto, sostitunedola con la cuccagna rutilante del cibo seriale. Ma perche’ riposare sui pur morbidi allori, c’e’ sempre da far di piu’ – vedasi la solerzia dei progettisti di Pizza Hut il cui lavoro e’ l’ingegneria di sempre nuovi desideri e sogni (incubi?) da impiantare nell’incoscio collettivo di una plebe prostrata (al limite poi c’e sempre Biggest Loser”).  Pizza Hut,  spacciatrice globale di “pizza” – intesa solo come  astratto totem pavloviano, dato che dell’oggetto originale conserva a malapena l’architettura circolare – e’ una multinazionale, e come tale deve plagiare culture e popoli multiformi col miraggio dell’abbondanza. All’uopo ecco le chimere mutanti prodotte dai nefasti laboratori PH che immaginiamo ubicati in un bunker segreto del Nabraska, per assoggettare genti di terre lontane. L’opzione nucleare in fatto di pizzegemonia geopolitica e’ apparentemente l’iquietante “crown crust” che sostituisce alla normale crosta della pizza un congegno micidiale: una corona di contenitori di pasta ripieni (perche’ se ti accontenti di una crosta che fa solo la crosta sei chiaramente un loser, forse anche biggest). Mezzi di alimentazione di massa in flagrante contravvenzione della convenzione di Ginevra, le norme contro la crudelta’ ai bambini e alcuni precetti religiosi. Ecco alcuni paesi dove sono gia’ state usate contro la popolazione civile:

Malesia: gamberi, tranci di pesce, profitterol mutanti contenenti “formaggio” liquido

Corea: pasta di peperoncino, aglio, manzo "bulgogi", cavolo fermentatao,ananas. Da intingere in fonduta.

Dubai: crosta composta di cheeseburger

Qui altre varianti.