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Horror Vacuo

Apple-y Ever After

Ben & Jerry’s – ciclopica corporation di gelati nota in tutto il mondo e già  distribuita anche in Italia – ha solo uno sogno da destinare ai suoi clienti: che gay e lesbiche vivano il loro amore, con le proprie famiglie, “apple-y ever  after”, a cominciare dal Regno Unito. Il “legalize-day” nel parlamento britannico è in fase avanzata. Ma a disegnare matrimoni fra persone dello stesso sesso è per prima la branca inglese dell’impresa originaria del Vermont, che con l’essenza di una giovinezza battagliera – tra grassi, campagna, amore e mucche – porta avanti la sua collaborazione con l’associazione Freedom to marry, nel tentativo di  sensibilizzare palati e angeli custodi nel mantenere la giusta distanza tra  pregiudizio e diritto alla famiglia. Da qui, la scelta di variare il nome del tipico gusto alla mela, “apple”, in “apple-y ever after” (rimando alla dimensione delle favole che, in genere, si chiudono proprio con “happily ever after”). Non è solo questione di  sound o di massa-cultura. Non ci sono rimandi né furbi tira e molla con l’ineffabile. I diritti dei gay stanno davvero a cuore ai soci-amici Ben Cohen e Jerry Greenfield. Il loro nuovo gusto è già stato lanciato sul mercato con un cartonato in edizione limitata dove è ritratta l’immagine di due uomini in smoking sulla cima d’una torta nuziale. La compagnia Ben & Jerry’s ha poi creato una filiazione con il team di Stonewall per dar vita ad una “app” su Facebook capace di far “sposare” gli utenti con qualcuno dello stesso sesso. Un altro varco nell’impegno a sostenere  le cause degli omosessuali. A matrimonio compiuto, comparirà in bacheca “Supporto l’eguaglianza nel matrimonio nel Regno Unito con Ben & Jerry’s. Tutti  hanno il diritto di vivere Apple-y Ever After! Pace, amore e parità di diritti!”. Non è la prima volta che Ben & Jerry’s promuove il valore della famiglia tramite i suoi gelati. Nel 2009 l’azienda aveva rinominato il mitico gusto Chubby Hubby cambiandolo in “Hubby Hubby” (“hubby” sta per “maritino”) celebrando per un mese intero la decisione dello stato del Vermont di rendere  legali i matrimoni gay.