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FranciaEuropa

Antisemitismo in aumento

L’ultimo episodio è un brutto fatto di cronaca, avvenuto lunedi’ a Créteil, nella periferia parigina. Tre persone, che avevano individuato i luoghi, sono entrati con il volt coperto in un appartamento vicino al lago di Créteil, dove c’erano due giovani, 21 e 19 anni. Cercavano soldi, perché, secondo loro “i-gli ebrei hanno denaro”. La ragazza è stata violentata. L’assedio è durato un’ora, c’è stat un furto di gioielli e qualche apparecchio elettronico. I tre individui sono stati arrestati e sono sospettati di essere responsabili anche di un’altra aggressione, avvenuta qualche giorno prima nella stessa zona, contro un uomo di una settantina di anni, anche lui ebreo. I tre aggressori sono accusati di “stupro di gruppo”, “furto con armi” e “sequestro e estorsione seguiti da violenze in ragione dell’appartenenza a una religione”. Il carattere antisemita dell’aggressione, secondo il ministro degli interni, Bernard Cazeneuve, “sembra confermato”. Per il primo ministro, Manuel Valls, “l’orrore di Créteil è la dimostrazione immonda che la lotta contro l’antisemitismo è un combattimento quotidiano”. François Hollande ha denunciato “una violenza insopportabile”. Nella mente di tutti torna il ricordo della violenza inaudita di cui fu vittima, nel 2006, un giovane di 23 anni, Ilan Halimi, sequestrato e torturato per tre settimane in una cantina della periferia parigina, abbandonato cadavere sul ciglio di una strada. Ilan Halimi, impiegato di un negozio di telefonini, era stato sequestrato perché la “banda dei barbari” pensava che avesse dei soldi, in quanto ebreo (il capo della “banda dei barbari” – cosi’ si erano autodefiniti – Youssof Fofana, è poi stato condannato all’ergastolo).

Nel 2014, gli atti di antisemitismo sono in crescita in Francia, secondo il Servizio di protezione della comunità ebraica sono quasi raddoppiati (più 91%) rispetto al 2013. Il Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia) sottolinea “l’apparizione di nuove forme di violenza: attacchi in banda organizzata   di luoghi comunitari, aggressioni pianificate e mirate di sinagoghe, atti di vandalismo di negozi ebrei e infine attentati terroristi”. Le aggressioni sono state fomentate dagli spettacoli dello pseudo-comico Dieudonné (che ha persino deciso di fondare un partito) e in occasione delle violente manifestazioni per Gaza, a cui avevano risposto la Ligue de Défense juive e il Betar.