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FranciaEuropa

Antisemitismo contro Kapoor

L’artista Anish Kapoor ha deciso di non cancellare le scritte antisemite che hanno degradato la sua scultura monumentale esposta nei giardini di Versailles. Nella notte tra sabato e domenica, la scultura è stata sfregiata: sull’enorme tunnel di ferro, intitolato Dirty Corner (ma soprannominato La vagina della regina), sono state scritte alcune frasi violente: “SS Sacrificio sanguinoso – La regina sacrificata, due volte oltraggiata – Secondo stupro della Nazione da parte dell’attivismo ebreo deviante”. Un chiaro riferimento all’ “arte degenerata” dell’epoca nazista. La scultura Dirty Corner era già stata aggredita nel giugno scorso. “La prima volta era puro vandalismo, qui si tratta di odio criminale, una corrente antisemita terribile si propaga in Francia”, ha affermato Kapoor, che è in Francia per la Biennale di Lione. L’artista ha deciso di non cancellare queste “cicatrici”, perché “ormai queste parole infamanti fanno parte dell’opera, l’oltrepassano, la stigmatizzano per i nostri principi universali”. Kapoor si è detto “colpito dalla connessione con l’attualità terribile in Siria e in Europa, ecco a che cosa porta l’esclusione dei nostri fratelli e sorelle siriani”. Lasciare le scritte significa mostrare la “vergogna sulla Francia, per il solo fatto di una minoranza piena di odio”.

Kapoor ha ricordato le sue “radici molteplici: sono iracheno e ebreo da parte di madre, hindi da parte di padre, britannico per cultura, vita, pratica. E improvvisamente mi si riduce a una categoria”. L’aggressione ha fatto reagire il mondo politico. François Hollande “denuncia fortemente” l’aggressione all’opera coperta di “iscrizioni di odio e antisemite”. Il primo ministro Manuel Valls promette che le “degradazioni antisemite dell’opera di Kapoor saranno punite severamente”. La ministra della cultura, Fleur Pellerin parla di “visione fascista della cultura”. Questa volta la politica reagisce, di fronte alla gravità dell’aggressione. Mentre qualche mese fa, quando era stata presa di mira una scultura dell’artista Paul McCarthy in Place Vendôme, un albero di natale gonfiabile (che poteva evocare anche un anal plug), tutti erano stati ben zitti e le autorità avevano preferito togliere l’opera dalla piazza.