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losangelista

Andrew Breitbart: Striscia la Destra

E’ scomparso a 43 anni Andrew Breitbart assurto a notevole notorieta’ come “guastatore” del movimento conservatore USA. Pupillo del pioniere web della destra, Matt Drudge, si era fatto le ossa al Huffington Post, applicando in seguito le lezioni  all’ internet activism di sponda opposta. Infaticabile sobillatore e punta di diamante dei conservatori  di generazione “nerd” e di ispirazione libetrarian, Breitbart era editore dei siti BigGovernment e BigHollywod dalle cui pagine conduceva una cyber-guerriglia culturale contro la  “sinistra istituzionale” mediante  tecniche di sabotaggio apprese proprio dalla cultura militante di sinistra. Fu animatore della “stangata” contro l’associazione sociale Acorn i cui operatori vennero segretamente filmati nell’atto di assistere un presunto “imprenditore” che chiedeva consiglio su come organizzare un giro prostitute. Messo in rete e ripreso dalla murdochiana  Fox News  il video causo’ sensazione, la chiusura di Acorn  e un ingente danno di immagine per l’amministrazione Obama che l’aveva in precdenza elogiata. L’operazione divenne il modello per il “sistema Breitbart”, usato con successo ad esempio contro il golden boy liberal Anthony Wiener, pescato a a twittare foto del proprio pene. Altre volte  le “inchieste” di Breitbart che dichiarava di vivere per farsi nemici nella sinistra, scadevano apertamente nella calunnia come nel caso di Shirley Sherrod, incaricata dello sviluppo rurale della Gerogia per il ministero dell’agricoltura diffamata come “razzista contro i bianchi” con uno spezzone di video in cui apparentemente si dichiarava  a favore dell’assitenza unicamente ai contadini neri e per questo “dimissionta” dall’amminsitrazione. In seguito il discorso successivamente trasmesso per intero aveva dimostrato il senso opposto delle sue dichiarazioni  – ma il danno (e l’obbiettivo di Breitbart) era stato ottentuto. Con Breitbart la destra perde il suo “Assange” un provocatore  instancabile, abilissimo nell’usare i mezzi di diffusione in rete e capace di seminare il panico nelle file “nemiche”, utilissimo specialista di “lavoro sporco” per il partito repubblicano che a seconda dell’ultilita’ lo ha elogiato e sconfessato.