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losangelista

American Neogothic

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Sulla carta almeno e’ stata una sconfitta cocente non solo per gli integralisti del Tea Party che dopo due settimane di ostruzionismo hanno ceduto  su tutta la linea ma per il partito repubblicano emerso dalle macerie spaccato in due anime incompatibili. La divisione frapragmatici e ideologhi appare ormai come una voragine incolmabile che mette  repentaglio il futuro stesso di un  movimento conservatore  in rotta. Obama ha incassato la vittoria sullo shutdown rincarando la dose: “Non vi piace una policy o un particolare presidente?” ha schernito i repubblicani. “Allora articolate le vostre ragioni . Vedete di vincere un elezione.” Le prossime sono quelle parlamentari  previste fra un anno,  alle quali pero’ le prospettive di vittoria per un Gop reduce dalla sua peggiore sconfitta paiono assai improbabili. Ancora piu’ critici nei confronti degli integralisti e della loro strategia kamikaze, sono stati gli stessi repubblicani moderati. “E’ stata  un idea terribile.” Ha detto John McCain. “Si sapeva dall’inizio come sarebbe andata a finire. Spero che non si ripeta fin che sono vivo”. Ma se qualcuno spera che che la sconfitta politica induca l’ala estremista ad abbassare i toni dello scontro probabilmente si sbaglia. “Saranno ancora piu’ arrabbiati e amareggiati” ha detto il decano neocon Newt Gingrich dei suoi eredi bombaroli.”Troveranno altri modi per farla  pagare  ad Obama dato che lui si rifiuta di negoziare”. E per negoziare si intende pagare il riscatto chiesto da una minoranza che ha fatto della presa in ostaggio del govermo, o del rating del paese, un pratica politica corrente. Il problema per Obama e forse ancor piu’ della corrente conservatrice moderata, dell’America, in definitiva, e’ che per il partito dell’intransigenza, sempre piu trincerato su posizioni apoplettiche e apocalittiche, lo stato di assedio e’ condizione normale e permanente. La  pratica antidemoratica e’ politicamente conveniente per una destra estrema che come molte sue controparti in  occidente si nutre di fiele, demagogia e un populismo costruito su paura e ignoranza proclamate come virtu’.