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Horror Vacuo

La mostruosa pazienza di Amélie Nothomb

Il manifesto incontra la scrittrice nata a Kobe, in Giappone. Il suo romanzo, “Igiene dell’assassino”, esce il primo settembre del ’92 e conquista subito folle di lettori. Tra i premi letterari, il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Live per “Stupore e tremori” (da cui è stato tratto anche un film diretto da Alain Corneau), il Prix de Flore per “Né di Eva né di Adamo” e due volte il Prix du Jury Jean Giono per “Le Catilinarie” e “Causa di forza maggiore”. “Uccidere il padre” (Voland Edizioni) è il suo ventesimo romanzo.