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losangelista

Alla corte di Beyonce’ – principessa aerobica del pop

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Nella vita, almeno un volta, dicono,  e’ giusto provare tutto – categoria che presumibilmente comprende dunque anche un megaconcerto commericale come quello di Beyonce’ visto ieri all’O2 arena di Londra. Scenario impressionante, sicuramente, a partire dalla megastruttura tensile e il circostante complesso ludico-architettonico con decine di pub, ristoranti, locali, rivenditori di memorabilia, un ambiente ad alta attrezzatura di consumo  e saturazione corporativa con branding ubiquo, pubblicita’ e sponsor stampati su ogni disponibile metroquadro – scintillante esempio di moderno complesso per il consumo dell’ intrattenimento. Concetto ben riflesso  anche dal concerto: a prtire dai fuochi d’artificio esplosi all’alzarsi dal sipario, Beyonce’ non ha deluso il suo pubblico con un incalzante spettacolo davanti al suo gruppo tutto femminile di 12 musiciste (tutte bravissime a partire dal complesso di vocaliste backup – The Mamas – capaci di un volume collettivo di decibel da coro full-gospel).  2 ore e passa di pop aerobico, a volte acrobatico, che ha percorso le greatest hits con vigore coreografico da videoclip (e con l’ausilio di un mega schermo ben programmato e integrato coi volteggi dei ballerini sul palco. Il pubblico era composto a occhio e croce al 70% di ragazze, alcune accompagnate da fidanzati, altre da madri, la maggior parte in gruppi di amiche, molte delle quali hanno cantato a squarciagola le canzoni assieme alla propria beniamina che ha suscitato grande emozione intonando una versione di I Will Always Love You in onore a Whitney Houston, sua artista dichiarata  di riferimento (di lei si parla anche come possibile interprete di un prossimo remake di The Bodyguard).  Il massimo visibilio pero’ e’ stato raggiunto con la performance di Single Ladies (put a ring on it) –accolto con assordante urlo dalle giovani donne completamente conquistate dall’inno al matrimonio. L’immagine di  30000 ragazze che sventolavano in aria le mani su cui far auspicatamente scivolare l’anello di fidanzamento e’ stato un singolare apice di uno spettacolo tutto improntato fino a quel momento all’empowerment feminile e una sorta di solidale femminismo “light”. Misteri del pop moderno e delle sue ideologie subliminali. A proposito di subliminale, i video che hanno accompagnato lo show hanno avuto una marcata ambientazione “reale” con numerose scene di incoronazione della stessa Beyonce’ – ma se vorra’ davvero essere ricordata come regina e succedere al  trono di una vera monarca come Aretha, dovrebbe allargare il proprio repertorio dal pop leggero a generi come il soul e il rhythm & blues, o magari l’hip hop.Il talento necessario non le mancherebbe.

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