closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Street Politics

Ahmed Naji è libero

ahmed-naji

di Giuseppe Acconcia

La pena a due anni di detenzione per lo scrittore egiziano, Ahmed Naji, è stata sospesa. Naji, scarcerato lo scorso lunedì, era in carcere con l’accusa di oscenità in riferimento al suo ultimo romanzo “Vita, istruzioni per l’uso”.

Lo scorso maggio, più di 120 scrittori e artisti, incluso Woody Allen, hanno firmato una lettera per chiederne la scarcerazione.

Da novembre, il presidente al-Sisi ha firmato la grazia per 82 detenuti, molti dei quali in prigione con accuse di insulti alle istituzioni dello stato. Tra questi anche il noto giornalista, Islam Behery, accusato di aver sfidato l’ortodossia islamica. Le autorità egiziane hanno anche cancellato dalla lista dei sospetti oppositori, l’ex premier Ahmed Shafiq.

Tuttavia, il governo egiziano continua a spingere per una dura repressione delle attività della società civile egiziana, dopo l’approvazione della legge anti-ong che impedisce finanziamenti stranieri. Poche settimane fa, le autorità egiziane hanno arrestato e poi rilasciato Azza Soliman, femminista e attivista per i diritti umani, dopo aver congelato i suoi beni. Numerosi ricercatori e giornalisti sono stati fermati o espulsi dal Cairo negli ultimi mesi.