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Antiviolenza

Africa 2012: il calendario delle piccole congolesi

Sguardi sul 2012

Diario dal Congo – “Alla Maison Laura, le bambine non piangono mai, lo hanno notato anche altre persone che sono passate qui. Ieri Giulia è caduta davanti ai miei occhi, è inciampata su un cordolo di cemento mentre correva, l’ho vista volare e ricadere per terra e non ho potuto trattenere un grido di paura, mi sono avvicinata per aiutarla ma lei non piangeva: aveva il viso sofferente, si toccava la gamba e si raggomitolava su se stessa. Sicuramente provava dolore ma non piangeva. Forse le bambine africane non piangono per queste cose”. (Duna Felici, operatrice in Congo)

Nella Repubblica Democratica del Congo i bambini e le bambine non avranno lo stesso Natale dei piccoli occidentali: pochi giocattoli, forse qualche vestito, forse niente. In un paese devastato da una guerra civile che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di terrore con milioni di morti e altrettante donne vittime di stupri di massa, la RDC si risveglia in questi giorni da settimane di paura dopo le ultime elezioni che, con il peso di gravi accuse di brogli e forti tensioni tra parti avverse, hanno decretato di nuovo alla guida del Paese il presidente Kabila. In questo clima d’incertezza, la Maison Laura Vicuña, che a Lubumbashi si prende cura di bambine di strada, si è inventata un caledario, intitolato “Sguardi sul 2012”,  per sostenere il finanziamento della casa dove vivono le sue bambine: piccole che hanno vissuto la guerra, che hanno visto massacrare i genitori, che sono state  cacciate di casa perché accusate di stregoneria, o che semplicemente sono un peso per la loro famiglia che non può mantenerle. Occhi che hanno visto il terrore di una delle guerre più cruente della storia e che oggi sono costrette a una vita miserabile, da mendicante, senza niente, nenache uno straccio addosso. Alla Maison Laura alcune di queste bambine cercano di ritrovare il diritto a essere tali: vivono in comunità, vanno a scuola, si prendono cura del proprio corpo, vivono in condizioni igieniche nella norma, mangiano pasti caldi, giocano e si salvano da un futuro che per loro non sarebbe molto diverso da una condanna. Un progetto, quello della Maison, che va avanti grazie al lavoro delle suore e dei volontari, con un progetto finanziato del Gruppo Aleimar (www.aleimar.it), un’organizzazione di volontariato laica che, attraverso progetti di sviluppo sul territorio e l’adozione a distanza, si occupa di bambini di strada: orfani, abbandonati, profughi nel mondo, senza distinzione di religione, razza e cultura. Ma il contributo economico con l’adozione a distanza alle volte non basta perché ci sono troppe cose che servono per tirare avanti una casa piena di bambine: una pompa dell’acqua, la riparazione del muro di cinta per proteggere la loro incolumità, un gruppo elettrogeno per avere acqua calda, ma anche un vestito o un paio di scarpe al posto degli indumenti a volte logori o le ciabatte con cui non riescono a correre, e poi penne e quaderni, lenzuola per i letti, e perché no, anche loro hanno diritto a un giocattolo. Per questo la Maison Laura ha creato quest’anno il calendario con i volti delle sue “piccole inquiline” con l’augurio di un felice Natale: fare una piccola donazione con questo calendario significa fare un regalo anche a loro.

Info per la donazione e invio calendario: [email protected]  – [email protected]