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Rovesci d'Arte

Adriana Faranda? E’ una fotografa

Adriana Faranda non solo scrittrice («Il volo della farfalla», 2006) ma anche fotografa. E guest star della mostra che sta preparando Vittorio Sgarbi a Torino Esposizioni, vernissage il 19 dicembre. Ma l’ouverture pubblicitaria è già all’attivo con questa trovata dell’ex Br in qualità di artista: un nome il suo che ha allertato i media con un po’ di anticipo rispetto all’evento.Gli altri – l’esercito dei seicento italiani invitati alla rassegna, in omaggio alla bulimia del critico mai sconfessata – sono a rischio anonimato. «Sono molto felice, spero soltanto di non ferire nessuno nella sua sensibilità». Questa la prima dichiarazione di Faranda all’annuncio che anche le sue opere saranno allestite nel percorso della mostra. Anzi, non esclude che sarà presente all’inaugurazione. «Partecipare all’esposizione di Torino significa riappropriarmi pubblicamente di una parte importante di me, anche se temo che questo susciterà polemiche». Per tranquillizzare chi ha ricordi più cupi sulla sua biografia, ha sottolineato che oggi è molto cambiata, si è dichiarata non violenta e ha ricordato che l’amore per l’arte non l’ha mai abbandonata («dipingevo fin da bambina»), neanche quando ha vissuto in clandestinità («non mancava mai una scatola di colori con me”). Faranda è stata una componente della colonna romana delle Br, organizzò con gli altri il sequestro di Aldo Moro, ma si allontanò dalle Brigate Rosse dopo l’omicidio dello statista democristiano. Arrestata nel 1979, si dissociò ed ebbe sconti di pena. Dopo sedici anni di carcere, dal 1995 è in libertà. A Torino, Faranda esporrà «delle elaborazioni digitali sulla base di ritratti fotografici, una galleria di ritratti realizzati da Gerald Bruneau sui quali ho lavorato anch’io, seguendo una mia riflessione sull’identità oggi».