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Napoli centrale

A Ischia Pd e Pdl insieme. “Ragassi ma siam pazzi”

 

L’accordo c’è per un apparentamento che nemmeno nei peggiori incubi del segretario Pierluigi Bersani, quando sapientemente imitato da Crozza esclama “Ragassi ma siam pazzi”. Invece sull’isola di Ischia Pd e Pdl sono insieme al governo anche contro la volontà di Roma. Domani, domenica 15 gennaio, in un’assemblea pubblica il commissario di Napoli Andrea Orlando andrà a dire che il matrimonio non s’adda fare. Ma per il momento gli assessori dell’Udc Antonio Pinto e Giuseppe Di Meglio hanno fatto i bagagli per lasciare il posto a Luigi Mattera del Pdl e Luigi Mollo ex An.

La decisione era stata presa anche prima di Natale, e sulle spalle del sindaco Giuseppe Ferradino erano piovuti gli insulti di parte della base democratica che addirittura proponevano l’immediata espulsione. Invece è andata diversamente per il momento il Pd ha intrapreso una diplomatica politica attendista, anche perché il primo cittadino ha dichiarato che non c’è nessuna condivisione di programmi né di indirizzo politico. Al contempo però l’amministrazione fa sapere che solo con questo patto di acciaio si potrà creare sull’isola un comune unico. Il territorio è diviso in 6 amministrazioni Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrata Fontana, Barano d’Ischia. Lo scorso 5-6 giugno il referendum che chiedeva l’istituzione del comune unico non ha raggiunto il quorum e ora secondo le parole di Ferradino la grande coalizione serve a raggiungere l’obiettivo. Se nessuno li fermerà Pd e Pdl insieme andranno alle elezioni di primavera sotto le mentite spoglie di una lista civica, chiedendo addirittura agli altri partiti di fare un passo indietro. L’Udc che ha subito alzato la voce è stata defenestrata. Mentre è gelo con il democratico Franco Regine sindaco di Forio contrario a questo pasticciaccio.

Dell’accordo quantomeno “sinistro”, nella terza isola più popolosa del paese dopo Sicilia e Saredegna il Pdl se ne è apparentemente infischiato, lasciando fare a Mimmo De Siano colonna del partito e (guarda caso) amico di gioventù dello stesso Ferradino nelle fila della Dc. Altra storia tra i democratici che dopo aver fatto volare gli stracci, hanno ricucito la coperta. Per il momento. Ma se Ferradino dovesse proseguire nei suoi intenti cosa farà il Pd sarà lì “a pettinar le bambole”?