closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
losangelista

Hollywoodland

Le citta’ hanno i monumenti che si meritano e molto appropriatamente a Los Angeles si tratta delle vestigia di un insegna pubblicitaria eretta sulle colline negli anni ’20 per vendere lotti di un comprensorio (Hollywoodland). Il resto e’ storia,  e testimonia principalmente l’abilita’ di Hollywood e della citta’ di vendere nel mondo l’immagine fittizia di stessa. Durante il weekend una squadra di una trentina di lavorataori si sono arrampicati sulle lettere di lamiera alte 30 metri e le hanno coperte con teloni recanti grandi lettere rosse che attualmente dalle famose colline invitano a Save The Peak, cioe’ “salviamo la vetta”. Si da infatti il caso che il terreno circostante la celebre scritta non sia interamente demaniale e che un gruppo di speculatori ne abbia acquistato una cinquantina di ettari annunciando di voler edificare accanto alle letterone alcune sontuose ville. Una situazione non senza precedenti in una citta’ senza un piano regolatore vero e proprio, che per sua stessa  postmoderna natura e’ figlia dell’estremo libersimo edilizio, ma che ha stavolta provocato in moto di indignazione in alcuni cittadini che capitanati da un assessore comunale hanno organizzato la colletta per poter  riacquistare il terreno e donarlo come parco civico al comune (fuori discussione l’acquisto con fondi pubblici; la citta’ come molte in California sta praticamente alla canna del gas). Ecco l’idea di riadibire la scritta allo scopo originale: pubblicita’  in questo caso per stimolare le donazioni private che permetterebbero di salvaguardarla per future generazioni. Fra i piu’ contenti di tutto questo i tre giovani partner di origine iraniana la cui impresa di cartellonistica si e’ aggiudicata l’appalto per la modifica mega-ortografica e che aggrapati all a”O” mi hanno detto che una simile  pubblicita’ semplicemente non ha prezzo.