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losangelista

8 marzo in Virginia

Nel victory speech dato in Ohio l’altro giorno prima di non vincere la cruciale primaria di quello stato lo scorso supermartedi’, Rick Santorum ha attaccato come al soliti l’abominevole progetto obamiano di privare il popolo americano della propria sacrosanta liberta’ imponendogli un programma di pubblica  sanita’. “Una volta che il governo comincia ad occuparsi della vostra salute, la liberta’ e’ spacciata!” ha affermato un infervorato candidato davanti al pubblico osannante.  L’avversione dei consevartori “blue collar” alla medicina sociale  – riflesso sutolesionista di un segmento che pur molto potrebbe beneficiare di un assistenza medica pubblica – e’ una nota quanto paradossale  patologia politica. Un perverso teorema integralista che in questa stagione elettorale ha fatto della copertura sanitaria per la contraccezione una questione di “liberta’ di religione”. Ma nella strategia conservtarice la “questione originale” rimane l’intento dichiarato di revocare il diritto all’aborto o quantomeno renderlo il piu difficile possibile; una guerra alle conquiste civili  delle donne in cui il governatore repubblicano della Virginia Bob McDonnellha guadagnato la medaglia del tempismo firmando proprio in tempo per questo 8 marzo la legge che introduce l’obbligo per ogni donna che voglia abortire di sottoporsi ad un ecografia che dovra’ “visualizzare il feto”. Le donne dovranno in seguito attendere almeno 24 ore prima di sottoporsi all’intervento. La Virginia e’ l’ottavo stato implementare una legge simile e un giorno chissa’, con la guida di un presidente repubblicano, tutto il paese potra’ essere al sicuro dalla minaccia della mutua e libero nella religione, sempreche’ le donne  – o i blue-collar – non comincino a votare i propri interessi.