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losangelista

La Grande Delusione

obamaswar

Obama’s war – ovvero come  la decisione di Obama ha ogni probabilita’ di fare dell’Afghanistan il ‘Vietnam delle buone intenzioni’. Gli appelli dell’ultim’ora di Move-On e di Michael Moore sono stati vani e gli USA di Obama procederanno ad un’escalation  frutto ora tanto della timidezza politica quanto della fiducia nella “azione propositiva”. Una sorta di fatale fede interventista attribuibile non solo ai soliti interessi nazionali da difendere ovunque sul pianeta a cui ci ha abituato il secolo americano, ma anche ad una sorta di tara culturale: una fiducia  nell’intervento strategico figlia di quell’ottimismo pragmatico  e individualismo competitivo a loro volta scaturiti dall’incrocio di capitalismo e calvinismo. In questo caso la fiducia mal riposta nell’impossibile riforma di una nazione, una cultura e un popolo che oscura l’inevitabile disastro.

Obama’s War e’anche il titolo di un reportage di Frontline, cioe’ la migliore delle serie investigative americane, il quale dimostra come un anche un  giornalismo “embedded” puo’ cogliere la futilita’ dell’occupazione americana (come nei dialoghi su dove fare la spesa fra ventenni marines, piovuti dalla provincia  americana fatta di fast-food e shopping center,  e barbuti anziani dei villaggi afghani). I primi minuti qui sono da antologia del reportage.