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Napoli centrale

2013, il Forum dei problemi

 

E’ ancora in alto mare il programma sul Forum internazionale delle Culture, ma se è vero che Napoli è riuscita a organizzare l’America’s cup in breve tempo (pur in un mare di polemiche, alcune strumentali altre meno) perché non dovrebbe farcela anche con l’appuntamento internazionale , multietnico e interculturale nato a Barcellona (vedi) e pagato profumatamente solo per ottenerne il marchio dalla giunta Iervolino? In realtà tutto sembra remare contro dal forfait di Roberto Vecchioni a Dicembre che non se la sentiva, pare di capire, di gestire l’amministrazione spicciola dell’evento, agli sforzi del direttore temporaneo Marotta che non è nemmeno entrato in carica. La manifestazione di sicuro è oppressa da interessi di campo. Facciamo un piccolo esempio di carattere generale, il fatto che venga gestita anche da regione e provincia fa si che ognuno voglia ricavarci il massimo con il minimo sforzo, economico e d’impegno. Senza contare le dispute su piccoli e grandi pontetati strutturati nel nostro territorio. Il comune di Napoli però gioca da outsider, visto che anche in questo caso il sindaco ci ha messo la faccia, ed è determinato a ottenere un successo, in maniera trasparente. Così non ci voleva l’ennesimo scontro politico su come andare avanti. Questa da parte del sottosegretario De Mistura che aveva chiesto all’amministrazione in sostanza di bloccarsi.

La reazione di De Magistris non si è fatta attendere:“Sono certo di due cose – ha risposto a muso duro – il Forum internazionale delle Culture si farà e si farà con un altro governo, visto che parliamo di un appuntamento previsto per il 2013. Ho trovato istituzionalmente inaccettabili le affermazioni e il comportamento del sottosegretario De Mistura, anche perché questo governo ha attuato soltanto una politica scellerata di tagli dei fondi mettendo in ginocchio la città, oltre a non avere fatto nulla per lo stesso Forum”.

 

Per Palazzo San Giacomo dunque tutto si svolgerà nei termini previsti. Ma bisognera fare i conti anche con il collettivo La Balena che ha occuprato gli spazi dell’ex asilo filangeri. Alberto Lucarelli, assessore ai beni comuni proprio dalle pagine del manifesto ha risposto con una delibera di giunta per spiegare agli artisti-occupanti che a differenza di quanto accaduto a Milano con il Macao e di quello che sta avvenendo a Roma con il Valle: “La giunta intende favorire l’elaborazione di nuove idee e proposte, processi di partecipazione e la sperimentazione nel settore delle arti, dello spettacolo e della cultura, per dare opportunità ai giovani talenti, a tanti che, oggi in Italia, non sono inseriti nei circuiti esistenti, secondo una logica che non escluda tante significative realtà a causa del numero limitato di spazi pubblici disponibili” (Leggi testo integrale).

Ma non sembra che basti a mettere d’accordo tutti. E’ chiaro che la storia dell’evento è in divenire e ha ancora molte pagine da scrivere. Per il momento il sindaco assicura: “Continuiamo a lottare e lavorare nell’interesse della città e con la Regione manterremo gli impegni assunti in merito al Forum”.