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Ceci n'est pas un blog

Turismo di classe

Nella costruzione dei “folks devil” (i mostri sociali) il ruolo dei media è fondamentale. Il pacchetto Minniti, al di là di ogni retorica, nasce proprio dal fatto che alcune categorie sociali vanno perseguite perché “moralmente” non idonee alla vita pubblica e/o collettiva.

Dopo writers, mendicanti, senzatetto, ultras, antagonisti, migranti, etc da un po’ di tempo sotto la lente mediatica sono finiti “i turisti straccioni”. Da Roma a Firenze passando per Venezia, spesso i nostri mezzi di informazione, muovono accuse contro il turismo fai-da-te, quello mordi-e-fuggi che si nutre di pizza al taglio e birre comprate al supermercato. Il giorno dopo la pasquetta su Corriere Roma (ma il Messaggero non è da meno) la homepage si apre con “Roma e l’invasione dei nuovi barbari”!

Chi sarebbero i Nuovi Barbari? Eravamo rimasti su questo blog che fossero i tifosi del Feyenoord (così vennero etichettati) mentre oggi scopriamo che lo sono:

“Intere famigliole a cavallo dei leoni marmorei in stile egizio del Valadier, in piazza del Popolo. Spaghettate sulla scalinata di Trinità dei Monti. Sonnellini e scalate sulle scogliere di marmo ideate da Nicola Salvi per la Fontana di Trevi a metà del ‘700. Signori, ecco i barbari del Terzo Millennio.”

Ah. Quindi i nuovi barbari sarebbero le famigliole, italiane e non, che decidono di visitare Roma, città non proprio economica da turista. Oppure come afferma Paolo Graldi del Messaggero lo sarebbe

“Un mondo variopinto di gente che fa il bagno nelle trenta fontane storiche, preferibilmente Fontana di Trevi e la Barcaccia, che cavalca i leoni di Valadier a piazza del Popolo, che bivacca a Trinità de’ Monti, che imbratta muri e, per rendere mobile lo scempio, le fiancate di treni e bus, che getta dove capita cartacce e bottiglie nel fragore degli schiamazzi della movida.”

Quindi: turisti, writers e giovani (più o meno) che vanno a divertirsi nei quartieri dove si sono cencentrati i luoghi di consumo e divertimento dove poi si abbattono i divieti anti-alcol (ma solo da asporto eh) anche questi in funzione dell’alcol “straccione”, quello preso nei mini-market o nei bar, quindi d’asporto. Se volete ubriacarvi fino a svenire basta che sedete in qualsiasi locale, in quel caso siete socialmente accettati. Ma del resto, come aveva ammonito Galli Della Loggia sul Corsera parlando di Venezia “E di questo collasso, delle sue cause e dei suoi modi Venezia, grazie alla sua assoluta unicità, è il simbolo massimo. A cominciare per l’appunto dalle cause di un tale collasso. E allora, proprio prendendo l’esempio di Venezia, diciamolo chiaro e forte: oggi è principalmente il turismo a mettere in pericolo il futuro del Bel Paese.” e aggiunge “Il turismo, infatti, ci porta ogni anno fiumi di denaro ma in cambio produce un danno enorme alla ragione stessa della propria esistenza, e cioè alla bellezza italiana. I turisti calpestano, urtano, affollano tutto all’inverosimile, si sdraiano dovunque — sui gradini di ogni chiesa, di ogni ponte, sui minimi spazi liberi — obbligando i passanti a scavalcare i loro corpi e i loro zaini. Ma soprattutto i turisti vanno alloggiati e rifocillati. E allora lungo calli e vie ecco pizzerie, kebab, sandwicherie, hostarie, alternarsi in una ridda paradossale alle boutique delle griffe dai prezzi più astronomici, alle rivendite di limoncello e parmigiano, ai negozi della paccottiglia made in Vietnam. Miliardari sudamericani, commessi macedoni, operai giapponesi, avanti, avanti c’è posto per tutti.

E io che pensavo che tutto questo fosse frutto del fatto che viviamo in una economia capitalistica ma a pensarci bene turismo e terrorismo, iniziano e finiscono allo stesso modo. E siamo tutti e tutte in pericolo!

A Firenze, il sindaco Nardella tempo fa sostenne che “Le città d’arte rischiano di essere violentate da una massa indistinta di turismo mordi e fuggi: e per me il turista mordi e fuggi è una sorta di nemico, perché chi sta tre ore in città fa due foto senza vedere nulla, non serve. Abbiamo bisogno di un turismo più consapevole.” Eh? E come si determina il turismo consapevole? Perché se visitassi Firenze, un giorno solo, sarei meno consapevole di chi ne passa tre o quattro? E perché mai oltretutto?

Quindi l’industria del turismo, perché di questo si tratta calcolando che in Italia incide oltre il 4% del PIL, che con la complicità delle amministrazioni cittadine ha trasformato i centri storici in enormi Disneyland, svuotandoli e desertificando il tessuto sociale degli stessi, è ora messo sotto accusa. Fa specie che ad accusarlo siano le stesse amministrazioni che non sono più capaci di reggere i flussi. Pensate che al momento le uniche brillanti idee, almeno su Roma, sono quelle di “recintare i monumenti” oppure cominciare a far pagare dove ora non si paga (tipo al Pantheon come proposto da very bello Franceschini) perché sempre come dice Meloni «Non dico di far pagare 25 euro, ma almeno qualcosa di simbolico che ci aiuti a tenere bene i monumenti». Qualcun dica al nostro assessore che a Roma si paga tutto e manco troppo simbolicamente. Quindi la strategia di continuare a chiudersi e chiudere è l’unica idea che hanno i nostri tenaci e brillanti amministratori alle prese con “l’invasione dei turisti barbari”. Nessuna idea di come difendere il patrimonio artistico-storico-monumentale di questa città né di come valorizzarlo. Quello che passa è un “sò troppi sti turisti, tenemose solo quelli coi sordi”. Facile, no?

“Quello che il Corriere ha documentato non può essere tollerato. Non si può sbranare una porchetta nella zona archeologica prossima al Colosseo: non si può. Non si può banchettare a spaghettata sulle scale di Trinità dei Monti (appena restaurata, peraltro): non si può. Non si può sporcare con il gelato la Fontana di Trevi (appena restaurata, peraltro): non si può.” afferma Pigi Battista, pasionario del Rione Monti che per settimane si schierò contro la pedonalizzazione dei Fori perché avrebbe portato panico e siccità nel suo quartiere, cosa che ovviamente non è avvenuta. Casomai Monti sta subendo quella trasformazione avvenuta già nei quartieri limitrofi e non a causa della pedonalizzazione di un tratto di strada nei pressi.

Il tutto sarebbe anche piuttosto indifferente, parlo dei Pigi, se oggi l’assessore al turismo romano, Adriano Meloni, non avesse affermato che«Contro i buzzurri che deturpano ci vuole il turismo di alta qualità. La nostra concezione di turismo sostenibile mira ai visitatori che rimangono più di due giorni e alloggiano nei grandi hotel. Per questo abbiamo partecipato all’inaugurazione della nuova rotta, che dal 4 maggio parte da Dallas dell’American Airlines, apprezziamo l’aggiunta dei voli Delta e con Adr favoriamo le compagnie del lungo raggio».

Et voilà, visto che anche il turismo può essere di classe, aspettiamo il primo assessore che urli “stop invasione” e invochi le ruspe contro i turisti straccioni.