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FranciaEuropa

17.350 espulsioni. Il ministro: “obiettivo rispettato”

Eric Besson, l’ex socialista entrato nella direzione dell’Ump e promosso minitro dell’immigrazione, dell’integrazione  e dell’identità nazionale, è fiero del bilancio presentato stamattina alla stampa: tra il 1° gennaio e il 31 luglio di quest’anno, la Francia ha espulso 17.350 sans papiers (12.524 con la forza contro 4824 volontari). Anche se la cifra è inferiore a quella dello stesso periodo dell’anno scorso (19.380 espulsioni), Besson è convinto di poter rispettare l’ “obiettivo” posto da Sarkozy: 27mila espulsioni nel 2009.

Durante tutta l’estate, le associazioni di difesa dei diritti umani (dalla Cimade alla Lega dei diritti del’uomo, passando per il Resf che da tempo lotta contro  la “caccia ai bambini”) hanno denunciato i casi di bambini rinchiusi con i genitori nei Cra (i centri amministrativi dove vengono incarcerati i clandestini arrestati). Secondo il giornale La Croix quest’anno 242 bambini hanno vissuto questa tragedia. Ma Besson non si commuove: ha confermato che i bambini continueranno ad essere fermati assieme alla famiglia, che resta la sola responsabile del loro imprigionamento (“possono affidarli all’esterno” ha detto il ministro, secondo il quale, comunque, i casi sono “relativamente rari” e poi sono di “corta durata”). La Lega dei diritti dell’uomo ha chiesto di nuovo al ministro di “mettere fine all’inversione del diritto, che ignora la specificità del’infanzia e pone il paese in una situazione inaccettabile nei confronti dei propri impegni internazionali”. Anche la difensora dei bambini, Dominique Versini, ha ricordato che “i bambini che non hanno commesso infrazioni non devono soggiornare in luoghi di privazione della libertà”.

Besson si è autopromosso come il paladino europeo dell’applicazione del diritto d’asilo. La Francia è il primo paese per l’accoglienza dei richiedenti asilo, ha affermato: ci sono state 18.658 domande e 5.129 sono state accettate (una cifra bassa, ma in aumento del 32,6% rispetto all’anno precedente). La Francia ha concesso nei primi sette mesi di quest’anno 104.827 titoli di lungo soggiorno, ma è diminuita all’interno di questa cifra la percentuale dei ricongiungimenti famigliari (meno 7,6%), che è da anni la prima fonte di immigrazione in Francia. Besson ha sottolineato anche l’aumento delle naturalizzazioni: 64.744 (anche in questo “la Francia è il primo paese in Europa” dixit Besson).