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Rovesci d'Arte

Arriva una Maxxi festa…

Mentre la storia più antica – dal Colosseo alla Domus Aurea passando per i siti punici della Sardegna – crolla a picco grazie alla gestione dissennata dei nostri politici in combutta con affaristi senza scrupoli, l’arte contemporanea si prepara a uno sfoggio narcisistico. Una tre giorni già affollatissima e super richiesta al Maxxi per celebrare la sua definitiva apertura al pubblico con un’infilata di mostre e la sua collezione stabile, realizzata anche grazie al generoso lascito di Claudia Gianferrari. A Roma per l’abbuffata c’è anche il Macro che pure inaugura i suoi spazi nuovi: una fine maggio tutta virata sul contemporaneo che potrebbe ridare un po’ di ossigeno alla sonnecchiosa capitale. Così il tempio costruito da Zaha Hadid riempie la sua pancia bianca e lo fa con un cocktail di filosofia e arte.
Dal 27 al 29 maggio, entrata per il pubblico gratis e poi via all’avventura romana, con un occhio puntato su sponsor come Fendi (altrimenti niente mostre con il budget ridotto all’osso). Fra le tante mostre proposte per il banchetto inaugurale, è molto gradita la rivisitazione di una figura come Gino De Dominicis, outsider fra i maestri italiani. E anche la retrospettiva su un poliedrico personaggio come Luigi Moretti, architetto, editore, gallerista e regista. Da non perdere, inoltre, le drammaturgie dalla «Mesopotamia» del sempre sorprendente artista turco Kutlug Ataman.