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Rovesci d'Arte

Quella musica non s’ha da fare…

Doveva essere uno dei più importanti complessi di sale per concerti della Germania e non solo. Ma la Filarmonica di Amburgo, affidata allo studio degli architetti svizzeri Herozg & De Meuron (gli stessi della Tate Modern e dello stadio a «nido d’uccello» di Pechino) potrebbe rimanere un’opera incompiuta sulle rive dell’Elba. La causa? Costi lievitati in maniera disumana e un ritardo sulla consegna che supera i due anni. Nel 2005, forse la costruzione della Filamornica venne sottovalutata, sicuramente dal punto di vista economico. L’amministrazione si attestò sui settanta milioni di euro per un edificio di 23 piani e 3000 posti. Ma adesso i politici tedeschi ci stanno rimettendo la testa. I primi concerti, previsti per il 2012, sono stati preventivamente annullati, così da evitare ulteriori cadute di immagine e gaffe mondiali con artisti-star della musica.
L’opposizione socialdemocratica (non si era opposta al progetto) accusa l’amministrazione von Beust e chiede una commissione d’inchiesta per far luce sulle responsabilità del disastro economico. Ma il sindaco a sua volta ha citato in giudizio l’impresa responsabile dei lavori. Un serpente che rischia di mordersi la coda. La Filarmonica avrebbe inglobato il celebre magazzino sul porto in stile neogotico, il Kaiserspeicher, distrutto in parte durante i bombardamenti.