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Cultura

Stefan Zweig, la forza elementare della vita

NARRATIVA. Pubblicato da Passigli «Viaggio in Russia» dello scrittore viennese. Mosca nel 1928, a 10 anni dalla rivoluzione di ottobre, nel centenario di Lev Tolstoj

Stefan Zweig (Courtesy Atrium Press)

Stefan Zweig (Courtesy Atrium Press)

Stefan Zweig non era un codardo e in quel capolavoro che è Il mondo di ieri – acquario di ricordi personali, palinsesto dei destini collettivi – si mostrò spigliato nel giudicare due elefanti russi: Stalin e Dostoevskij. Condannò il primo senza mezzi termini (inevitabile per un borghese come lui, imbevuto di liberalismo, di Schuster & Löffler e di circoli viennesi), mentre del secondo celebrò il genio, ma senza rintronarsi nel timore reverenziale. «Solo un libro che riesce a mantenere pagina dopo pagina lo stesso livello di tensione narrativa, trascinandomi col fiato sospeso fino all’ultima riga, riesce a darmi un totale...

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