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Internazionale

Squilli di verità, tocca al giudice ed ex ministro Moro difendersi

Il ritorno di Lula. Cinque anni ci ha messo Fachin, uno dei giudici più vicini alla Lava Jato e più ferocemente anti-Lula, per riconoscere ciò che era ovvio fin dall'inizio: che, cioè, la 13ma sezione della Corte Federale di Curitiba presieduta da Moro non era competente per giudicare l'ex presidente

La verità vincerà, aveva assicurato Lula. E la verità, almeno un pezzetto di verità, ha, almeno per ora, vinto. Con la decisione del giudice del Supremo Tribunale Federale Edson Fachin di annullare tutte le condanne contro l'ex presidente emesse, nell'ambito dell'operazione Lava Jato, da Sérgio Moro e poi dalla sua sostituta Gabriela Hardt, Lula torna in possesso dei suoi diritti politici e si avvia, a meno di sorprese, a partecipare alle elezioni del 2022. MA L'ESULTANZA DEL MOMENTO, espressa, sulle reti sociali, da 450mila riferimenti a Lula in una sola ora, non ha di certo cancellato, come hanno sottolineato gli...

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