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Alias Domenica

Spie lessicali di emotività prepotenti

Saggi. Decisamente innovativo, il contributo storiografico di Francesca Socrate in «’68 Due generazioni» immette nel testo sessantatre interviste filtrate con gli strumenti della linguistica computazionale e testuale

Mario Schifano, Festa cinese (particolare) 1968

Mario Schifano, Festa cinese (particolare) 1968

Ha un titolo umile e persino deminutorio, Sessantotto Due generazioni (Laterza, pp. 288, € 22,00) di Francesca Socrate, quello che invece è un contributo storiografico decisamente innovativo, per il taglio e gli strumenti adottati, circa una ricorrenza che l’industria culturale, viceversa, sta proponendo nei modi di un vero e proprio giubileo. Il ’68 italiano preso in esame da Socrate è una data puntuale, breve e bruciante (non già dilatata o liquefatta nel decennio antagonista), e ha per epicentri alcune sedi universitarie, fra cui Torino, Firenze, Napoli e, in primis, la «Sapienza» di Roma: da tale spazio/tempo provengono i ricordi delle...

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