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Internazionale

Sotto l’onda repubblicana

Stati Uniti, elezioni midterm. Nella cronaca di una batosta annunciata si evidenzia il declino di un presidente che paga l’amarezza di un elettorato smarrito. Per Obama si tratta dell’inizio di un biennio a rischio «immobilismo»

Alla fine la batosta annunciata c’è stata e l’America si è svegliata con una maggioranza d’opposizione, la più grande dai tempi di Truman. Non solo il Gop ha rafforzato l’ampia maggioranza di cui godeva alla camera già da quattro anni e conquistato il senato per 53-46 seggi (potrebbero diventare 54 dopo il ballottaggio della Louisiana che avverrà a dicembre) ma lo ha fatto vincendo decisamente in stati «obamiani» come il Colorado , l’Iowa e il North Carolina. Al controllo del senato i repubblicani hanno aggiunto una valanga di governatori – 24 su 36 compresi quelli di tradizionali roccaforti democratiche come...

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