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Internazionale

Sospeso lo sciopero ma gli insegnanti avvertono: «Non finisce qui»

Giordania. Maestri e professori delle scuole pubbliche chiedevano al governo Razzaz un aumento del 50% dello stipendio, hanno ottenuto solo il 10%. Il premier è stretto tra i tagli alla spesa pubblica imposta dal FMI e le crescenti difficoltà economiche di gran parte della popolazione.

Martedì gli insegnanti giordani avevano respinto l’ordine dei giudici della Corte suprema amministrativa di tornare al lavoro. Ventiquattro ore dopo è giunto l’annuncio del sindacato di categoria della sospensione dello sciopero cominciato l’8 settembre – il più lungo mai attuato da dipendenti pubblici - che ha bloccato quasi tutte le 4.000 scuole del regno hashemita. Domani gli insegnanti entreranno in aula assieme a 1 milione e mezzo di studenti. Al passo indietro ha contribuito l’ipotesi di un licenziamento di massa considerata dal governo del premier Omar al Razzaz. Per gli insegnanti il boccone da ingoiare è molto amaro. «Non finisce...

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