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Alias Domenica

SOS Brutalism a Francoforte

Una mostra sull'architettura brutalista al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte. Esposti i risultati della campagna «SOSBrutalism», che mappa, a scopo di tutela, l’architettura «maleducata» in calcestruzzo, dalle linee dure e graffiate, nata in Inghilterra negli anni cinquanta come costola del Movimento Moderno e diffusasi poi in tutto il mondo

Alexander Belokon/V Sulimova,

Alexander Belokon/V Sulimova, "Gosstroy residential building", Baku, Azerbaijan, 1975

Solo dal rigore teutonico potevamo attenderci un’operazione come quella battezzata «SOSBrutalism». Si tratta di una ricognizione della Fondazione Wüstenrot di Ludwigsburg, originale quanto capillare e planetaria, intorno all’architettura in calcestruzzo dagli anni sessanta agli Ottanta, rivolta non solo alla conoscenza, ma soprattutto alla tutela e difesa. Un progetto ambizioso ed enciclopedico, ben riuscito come si può constatare percorrendo le chiare e algide sale disegnate da Ungers del Deutsches Architekturmuseum di Francoforte, dove, fino al 2 aprile, è illustrata l’ultima fase di un lavoro iniziato a Berlino nel 2012 con un convegno nel quale si discusse sul valore storico e culturale...

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