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Alias Domenica

Soliti noti offresi, no piccole città, la noia è inclusa

Improvvisi. «Cerca di liberarti per oggi pomeriggio – mi disse una voce dall’altra parte del filo – c’è Richter che suona a Benevento»...

Ricordo nitidamente la telefonata che mi raggiunse, in un giorno di trent’anni fa: «Cerca di liberarti per oggi pomeriggio – diceva la voce dall’altra parte del filo – c’è Richter che suona a Benevento». Il sommo Svjatoslav Richter, all’epoca già settantaseienne, suonò davvero in una sala poco distante dal Conservatorio, quel giorno, senza preavviso e davanti a un pubblico sparuto di fortunati ascoltatori, bravi a cogliere l’attimo. Una cosa del genere, oggi, non succederebbe più e una telefonata come quella rievocata sarebbe presa come uno scherzo di mediocre gusto. E non solo perché i fuoriclasse come Richter siano in via...

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